LANCIANO. «I vigili sono pochi e vanno dove le situazioni sono più delicate. E' stata una leggerezza di chi faceva il trasporto urbano»: il sindaco Filippo Paolini (Fi-Pdl) difende la polizia municipale finita al centro delle polemiche, dopo l'investimento dell'alunno della D'Annunzio.
Raggiunto al telefono in municipio qualche ora dopo l'incidente, Paolini non ci sta a prendersi le colpe "politiche" per quello che è accaduto ieri mattina.
«Non è normale il comportamento di chi gestisce il servizio di trasporto», sostiene il sindaco, «l'autobus avrebbe dovuto fare il giro al contrario. I bambini vanno fatti scendere davanti alla scuola e non di fronte, lasciando che attraversino da soli la strada. Difendo l'operato dei vigili», aggiunge Paolini, «non si può garantire la loro presenza davanti a tutte le scuole, ma solo in quelle meno sicure».
E secondo il primo cittadino lancianese la D'Annunzio non rientra fra queste. «E' una scuola dove la sicurezza può essere garantita benissimo», spiega il sindaco, «i bambini escono su un ampio piazzale e, prima della strada, c'è la pista ciclabile a ulteriore protezione. Ci sono altri plessi, come gli Eroi Ottobrini o la media Mazzini, dove i bambini si ritrovano subito in strada, quindi esposti a rischio. Perché l'istituto non mette i collaboratori scolastici a controllare l'entrata e l'uscita degli alunni? Le inefficienze di altri non vanno scaricate sul Comune».
Il comandante della polizia municipale, Guglielmo Levante, usa toni più pacati nei confronti di chi ha aperto la polemica sull'assenza dei vigili. Qualcuno ha anche chiesto le sue dimissioni. «E' legittimo che i genitori a caldo reagiscano così», dice Levante, «purtroppo non riusciamo ad essere sempre presenti, ma il vigile di per sé non garantisce l'incolumità dei pedoni. Tempo fa, davanti ad una scuola, fu un nostro agente ad essere investito. E' chi guida che deve usare prudenza e cautela».
Ma i controlli sicuramente servono. «Con più personale saremmo davanti ad ogni scuola», puntualizza il comandante, «invece siamo costretti a fare delle scelte. Ho avuto una lunga riunione con i dipendenti: c'è disponibilità a fare straordinari e assicurare un maggiore impegno». Ma ci saranno i soldi per gli straordinari?