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Data: 14/11/2008
Testata giornalistica: Il Centro
«Treni, a rischio Roma Termini» Contestate le nuove corse Arpa «doppioni di quelle su rotaia» I pendolari: col nuovo orario tagli e arrivo alla stazione Tiburtina

I trasporti in Abruzzo. Proteste sui tempi di percorrenza

AVEZZANO. «I treni da e per l'Abruzzo non arriveranno più a Roma Termini». Nuovo allarme da parte del comitato pendolari della Marsica che in una lettera inviata a Trenitalia e agli amministratori regionali e locali solleva un nuovo problema che rischia di penalizzare ulteriormente i viaggiatori. «Tra un mese», scrivono i pendolari, «per l'esattezza il 13 dicembre, con il nuovo orario invernale l'Abruzzo rischia di perdere l'attestazione di tutti i treni in partenza e in arrivo dalla stazione principale di Roma Termini. Sono stati preannunciati da Trenitalia Abruzzo, con la nuova uscita dell'orario, ulteriori allungamenti delle percorrenze. Oltre 4 ore da Roma e Pescara e ben due ore da Avezzano a Roma, nonché tagli di corse ritenute di scarsa frequentazione e treni attestati a Roma Tiburtina». I pendolari vanno all'attacco. «La Regione risulta tra l'altro inadempiente per le spettanze del contratto di servizio da oltre 10 mesi nei confronti del gestore Trenitalia. Il tutto avviene tra l'assenza delle forze politiche, impegnate nella battaglia elettorale e che mandano segnali contraddittori, avulsi dalla realtà e lesivi per migliaia di pendolari». Il comitato bolla come «iniziative estemporanee» le nuove corse Arpa «di proprietà della Regione, la stessa che finanzia Trenitalia, con corse in parallelo alla stessa ora per Roma». Secondo il comitato «la mancanza di una seria politica dei trasporti ci sta portando sull'orlo del precipizio e dello sfacelo. Gli autobus rimangono imbottigliati quotidianamente nel traffico di Roma e non è così difficile e raro superare le 2-3 ore di percorrenza sulla Avezzano-Roma soprattutto con le corse del mattino. Quanto ai viaggi in treno, i disservizi ormai sono quotidiani. Ci sono ritardi di ore lungo la linea per Roma ma anche sul tratto Carsoli-Avezzano. Locomotive e convogli che non riescono a scalare Colli di Monte Bove in caso di pioggia, segnali che non si aprono, stazioni disabilitate, attese estenuanti». I pendolari chiedono «meno parole» e invocano un impegno immediato «per bloccare il disegno di Trenitalia di allontanamento da Roma Termini».
Sulla questione interviene anche il sindacalista Nino Palumbo della Fit-Cisl: «Quello che stanno facendo i politici oggi sui treni è il solito palliativo che si vede da anni. Il problema dei trasporti sia su rotaia sia su gomma è serio per l'intera regione, che si deve affrontare in maniera seria e definitiva. O si potenzia la linea ferroviaria oppure si punta sul trasporto su gomma. L'Abruzzo è fortemente penalizzato e l'invito ai politici candidati alle Regionali è di lavorare su quest'argomento. I soldi richiesti al parlamento sono noccioline rispetto agli investimenti che sarebbero necessari».

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