AVEZZANO - Trasporti nel caos in Marsica. Risultato: un esposto alla procura della Repubblica di Avezzano sullo sciopero dell'Arpa e un richiamo alla politica per la ferrovia Avezzano - Roma. Lunedì Emanuele Nicolini, vice direttore generale della Direzione Istruzione Abruzzo, si è recato ad Avezzano per prendere il bus Arpa delle ore 8.15 per L'Aquila, sua sede di lavoro. Nonostante gli avvisi esposti indicassero che lo sciopero sarebbe iniziato alle 8.30, è rimasto a piedi perché l'autobus che lo riguardava non è partito. Alla richiesta di spiegazioni, Nicolini ha avuto, dagli operatori Arpa, «risposte ironiche, arroganti e confuse circa il cosiddetto "orario di cuscinetto", cosa che però non figurava nelle informazioni al pubblico». Nicolini ha esposto il caso al procuratore per «violazione della legge 146/90 sullo sciopero». Il comitato pendolari della Marsica, intanto, è in allarme per le «intenzioni di Trenitalia, dal prossimo 14 dicembre, di disimpegnarsi dall'Abruzzo, attestando tutti i treni a Roma Tiburtina, cancellando dei treni e allungando le percorrenze». I pendolari chiedono «un impegno immediato da parte della politica per bloccare il disegno; le corse Arpa, affermano, complicano le cose perché paghiamo due volte il "disservizio"».