SULMONA. «L'Abruzzo merita attenzione. Nel 2009 organizzeremo qui uno degli eventi del G8». Franco Frattini, ministro degli Esteri, a Sulmona per tenere a battesimo la campagna elettorale del Pdl in Valle Peligna, se ne va con una promessa, sottobraccio a Gianni Chiodi, candidato presidente alla Regione. Se ne va dopo un'ora passata a ricevere applausi e strette di mano nella gremita aula consiliare. «L'Abruzzo merita anche una buona amministrazione, la moralità della politica è importante». Questo il Frattini-pensiero dopo Sanitopoli.
Il ministro arriva con tre quarti d'ora di ritardo sulla tabella di marcia. «Impegni istituzionali», si giustifica. Lo accompagnano la parlamentare Paola Pelino e il candidato presidente Gianni Chiodi in un bagno di folla e di pioggia. Il sindaco Fabio Federico fa gli onori di casa. Frattini, in elegante gessato blu, varca la soglia del municipio alle 18,45. Qualcuno chiede l'autografo, altri si "accontentano" di una stretta di mano. Poi il discorso. «L'Abruzzo merita un governo credibile», evidenzia, «in grado di dare e non solo di prendere. C'è bisogno di professionalità e moralità, doti che non mancano al candidato Chiodi». Sul fronte del rilancio economico della regione, soprattutto delle aree svantaggiate come la Valle Peligna, il ministro garantisce un sostegno alle piccole-medie imprese e l'appoggio «per realizzare proficui progetti economico-imprenditoriali verso i Balcani, vicini all'Abruzzo». C'è spazio anche per gli omaggi ai deputati Pdl Pelino e Maurizio Scelli. Quest'ultimo assente giustificato. «Con Scelli», ricorda, «ho vissuto momenti difficili ma importanti in occasione delle trattative per il rilascio dei prigionieri italiani in Iraq. Maurizio era commissario della Croce rossa e mi ha sempre parlato con slancio della sua Sulmona». In platea volti noti e non solo. «Ci aspetta una sfida ardimentosa e grande», interviene Chiodi, «l'obiettivo è creare la Casa Abruzzo, una vera comunità per gli abruzzesi e una politica in grado di tutelare anziani, bambini e madri che lavorano. Serve investire con progetti a breve, medio e lungo termine». La parlamentare Pelino, in un luminoso tailleur rosso Valentino, coordina l'incontro, rimarcando l'attenzione del ministro per Sulmona. Non nasconde l'emozione il candidato consigliere Fernando Ciancarelli (Forza Italia), che l'ha spuntata dopo un lungo tira e molla nel partito. «E' un onore ospitare a Sulmona il ministro degli Esteri», evidenzia l'emozionato Ciancarelli, «ed è un onore sostenere Chiodi presidente. Bisogna esprimere un voto legato al territorio». La conclusione, però, spetta al ministro Frattini. Che parla anche di politica nazionale e internazionale. «Il ritorno alla guerra fredda sarebbe un disastro per il mondo», afferma in riferimento allo scudo antimissili Usa considerato provocatorio da Mosca. Non mancano riferimenti alle banche («per anni hanno speculato») e al caso-Alitalia. Sulmona saluta il ministro e già si prepara a riceverne un altro: il 19 è previsto l'arrivo di Ignazio La Russa, titolare della Difesa.