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Pescara, 25/06/2026
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Data: 14/11/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
SPECIALE ELEZIONI - Frattini: «Con Chiodi presidente un vertice del G8 in Abruzzo» Folla per il ministro degli Esteri nella aula consiliare

SULMONA - Si è fatto attendere più di mezz'ora. Poi, sotto una pioggia battente, il ministro degli Esteri, Franco Frattini, accompagnato dal candidato presidente alla Regione per il Pdl Gianni Chiodi, dall'aspirante consigliere regionale Fernando Ciancarelli e dalla parlamentare Paola Pelino, ha fatto il suo ingresso in un'aula consiliare gremita di gente. «Con Chiodi presidente, si può pensare di tenere un incontro del G8 in Abruzzo» ha annunciato il Ministro. Tanti i colori sebbene quelli di An fossero del tutto assenti. L'arrivo di Frattini in città a impalmare solo il candidato di Forza Italia, Ciancarelli, ha destato non poche polemiche all'interno di Alleanza Nazionale che ha un suo candidato, Marcello Lancia, che in qualche modo si è sentito "scalzato" dal Pdl territoriale. Da qui la decisione, dopo un infuocato direttivo del partito del giorno prima, di non prendere parte all'appuntamento organizzato dalla deputata sulmonese. «Le vicende legate alle questioni del territorio in un progetto più grande in questo momento sono punture di spillo - ha detto uno stupito Chiodi a chi gli ha fatto notare l'assenza dell'altro candidato consigliere e dell'altra faccia della medaglia del Popolo della Libertà -. An deve sapere che fa parte del progetto. A partire da oggi occorre lavorare per far sì che in Regione si torni a fare il bene dell'Abruzzo all'interno di un progetto grande che è il Pdl». Un emozionato Ciancarelli ha quindi elencato le doti del candidato presidente «che, forse, non avrebbe voluto "lasciare" la città di Teramo ma che, indicato dal presidente Berlusconi, non ha voluto dire di no». Poi la stoccata all'avversario politico dell'Idv Carlo Costantini «che in Parlamento fa registrare una percentuale di assenze che dimostrano poco responsabilità. Come può Costantini garantire governabilità alla nostra Regione? Chiodi riuscirà a vincere e a restituire dignità agli abruzzesi». Dal canto suo l'aspirante governatore è pieno di entusiasmo: «Gli abruzzesi sono stati vilipesi in questi anni soprattutto quando non si è stati in grado di vincere le grandi sfide. La nostra, la più grande, oggi, è far sì che gli abruzzesi ritrovino fiducia nella classe dirigente che li deve rappresentare. Senza questa premessa non si possono vincere le sfide successive».
«Non conoscevo personalmente Chiodi - ha detto in chiusura Frattini - e ancora una volta devo dire che il presidente Berlusconi ci ha preso. Noi abbiamo chiesto agli italiani di liberare il Paese da un Governo di sinistra che era dannoso e i risultati, oggi, ci danno ragione. Il riformismo si vede nelle cose e nei risultati. A chi usa e abusa del termine riformista rispondiamo che progredire e crescere lo si fa dando risultati concreti. Per questo sono convinto che gli abruzzesi voteranno Chiodi non certo per rappresaglia nei confronti del centrosinistra che si è reso protagonista di una vicenda giudiziaria poco "piacevole" per gli abruzzesi ma perché gli abruzzesi hanno voglia dei fatti e Chiodi è un uomo del fare».


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