Il candidato Pdl ospite dell'Ance «Se eletto farò la nuova legge regionale sull'urbanistica»
L'AQUILA. Una nuova normativa regionale per l'edilizia e una velocizzazione della macchina burocratica. È la richiesta dell'Ance (associazione costruttori edili) ai candidati presidenti della Regione, alla vigilia delle elezioni. Ospite della sede dell'Ance all'Aquila, il candidato presidente della Pdl Gianni Chiodi, ha indicato come prioritaria la necessità di promuovere «una politica di edilizia residenziale pubblica per costruire nuove abitazioni a canone contenuto e la ripresa di un percorso di sviluppo infrastrutturale». Una serie di interventi strategici, finalizzati a rilanciare l'edilizia regionale.
Dall'incontro di ieri, a cui hanno partecipato molti imprenditori del settore edile, è emerso un quadro piuttosto critico del settore edilizio a cominciare dalle infrastrutture.
«Nella nostra regione», ha spiegato Chiodi, «abbiamo un sistema infrastrutturale di tipo portuale e aeroportuale di livello molto basso. E lo stesso dicasi per il settore ferroviario. Abbiamo il 98% delle merci che viaggiano ancora su gomma, gravando sui costi, oltre che sull'impatto ambientale».
Ad aggravare la situazione, secondo il candidato del Pdl, c'è anche l'elevato costo dell'energia, le difficoltà a controllare il prezzo delle materie prime e, soprattutto, l'assenza di una legge urbanistica. Quanto alla necessità di un Piano di edilizia residenziale pubblica, argomento particolarmente sentito dagli imprenditori edili presenti, Chiodi ha sottolineato la possibilità di agire strategicamente, con interventi mirati allo sviluppo edilizio, tenendo conto anche della recessione. «La gente non arriva a fine mese», ha spiegato, «e abbiamo una domanda enorme di edifici residenziali. Bisogna costruire nuovi alloggi a canone contenuto ed in grado rispondere alle esigenze dei cittadini». Davanti alle richieste di un sostegno concreto, da parte dei costruttori - rappresentati dal presidente dell'Ance Abruzzo Gennaro Strever - il candidato del Pdl ha parlato della situazione del bilancio regionale. «Le uniche risorse di cui possiamo disporre per le politiche di sviluppo sono i fondi europei», ha spiegato, «ma su questo l'Abruzzo ha due difficoltà: non è in grado di prenderne quanti ne potrebbe avere, e non è in grado di spendere tutti quelli che riesce ad ottenere». Per questo, ricordando la sua recente esperienza da sindaco, Chiodi ha suggerito un project financing di valenza regionale per mettere insieme tutte le risorse pubbliche e private di cui il territorio dispone. «Per fare questo occorre incentivare una sinergia tra tutte le parti in causa».