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Pescara, 25/06/2026
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Data: 15/11/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Maxi assunzioni, è caos sul numero dei votanti. D'Orazio (Pdl) e Santroni (Prc) non ottengono i verbali del Consiglio. Emendamenti a rischio di bocciatura

L'AQUILA. Dall'ufficio di presidenza del presidente del Consiglio regionale, Marino Roselli, nessun cenno sul verbale di votazione dei due emendamenti sulla stabilizzazione di oltre mille precari, tra cui i portaborse, approvati il 7 novembre in una riunione molto confusa e tesa del Consiglio regionale. Il giallo non è stato ancora chiarito, nonostante molti consiglieri abbiano chiesto ufficialmente anche con lettere i risultati della votazione. A questo punto, sorge il dubbio che non tornino più i conti sia sul numero legale sia sulla stessa votazione sostenuta dalla maggioranza di centrosinistra. Per consigliere regionale del Pdl Benigno D'Orazio, che ha scritto a Roselli per comunicare che non ha partecipato né alla discissione né al voto sulla stabilizzazione dei precari, la situazione è molto strana. «Sembra che si abbia paura di ufficializzare a pochi giorni dalle elezioni i dati reali emersi dalla seduta», spiega D'Orazio «forse per qualche consigliere far sapere all'opinione pubblica come ha votato, sarebbe in questo momento impopolare». Anche il capogruppo di Rifondazione, Daniela Santroni, contro che ha chiesto spesso e senza successo i verbali, definisce «molto strana la vicenda» «Sicuramente», spiega la Santroni, «il voto non avrebbe avuto ragione di essere se non avesse avuto l'apporto trasversale del centrodestra che stranamente non ha chiesto appelli nominali o verifiche del numero legale, come invece aveva fatto puntualmente nelle settimane precedenti. Se erano contrari perché non hanno cercato di impedire il voto?». Comunque, vista la forte pressione l'ufficio di presidenza dovrà assumere una posizione ufficiale. «Non essendoci stato una particolare difficoltà nella discussione e nella votazione dei provvedimenti», ha continuato D'Orazio, «il ritardo mette a nudo ancora una volta la deficitaria organizzazione della presidenza del consiglio regionale». In merito sia dei precari della Regione, delle Asl e delle aziende regionali, sia ai portaborse, per D'Orazio le norme verranno impugnate dal Governo, «perché la procedura all'ultimo minuto e con un Consiglio sciolto non rientra negli atti urgenti ed indifferibili».

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