PESCARA. «Inaugurazione bagnata, inaugurazione fortunata», così Lorenzo Cesa, segretario nazionale dell'Udc, al suo arrivo a Pescara sotto una pioggia battente, ha commentato l'apertura della sede elettorale del partito sotto i portici di piazza Salotto. Per Cesa è stata una delle tappe abruzzesi a sostegno del candidato dell'Unione di Centro alla presidenza della Regione, Rodolfo De Laurentiis.
Il segretario nazionale ha definito «sospetta» la «tempistica con cui il ministro Frattini ha proposto il G8 in Abruzzo». Il fatto risale a pochi giorni fa, quando, in occasione di un comizio elettorale a Sulmona, il ministro ha annunciato questa possibilità, giudicata da Cesa «oltre che sospetta, visto il periodo pre elettorale, anche contraddittoria, dopo i tagli indiscriminati fatti dal Governo Berlusconi alla regione». Si tratta di circa 250 milioni di euro cancellati dalla Finanziaria, tutti soldi che dovevano essere utilizzati per interventi infrastrutturali, tra cui l'ammodernamento di un tratto della linea ferroviaria Roma-Pescara.
Non sono mancati, da parte di Cesa, commenti a fatti di rilevanza nazionale: «In Parlamento si deve tornare a parlare seriamente di università». La riforma Gelmini, per il segretario dell'Udc «ha fatto solo tagli indiscriminati, che dovevano invece essere applicati in modo selettivo, individuando le gravi situazioni di opacità che esistono in alcune università e salvaguardando le altre».
A margine dell'incontro elettorale a favore di De Laurentiis, Cesa ha espresso la sua opinione sul caso di Eluana Englaro: «E' assurdo», ha detto, «che in situazioni così difficili i cittadini debbano ricorrere alla Corte di Giustizia Europea, è il Parlamento a dover intervenire stabilendo norme chiare».