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Pescara, 25/06/2026
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Data: 16/11/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Alitalia, ora i piloti si danno malati. Il ministro Sacconi chiede sanzioni penali. La polizia aeroportuale interroga gli equipaggi che bloccano i voli

Sciopero bianco. L'azienda prevede cancellazioni per la prossima settimana

ROMA. Quattrocento voli rimasti a terra da lunedì scorso a ieri. E altre cancellazioni previste per tutta la prossima settimana. E' ancora caos Alitalia. La compagnia è costretta a tagliare voli anche per i prossimi giorni, spiega, non solo per lo sciopero bianco degli equipaggi che applicano alla lettera le regole del manuale operativo ma anche per un «consistente aumento delle assenze per malattia». Dura la posizione del ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi: «Chi blocca aeroporti e strade, prendendo in ostaggio terzi innocenti va sanzionato in via amministrativa e anche penale».
I sindacati restano su due fronti. Nella trincea del no le 5 sigle autonome che rappresentano la maggioranza dei dipendenti della «vecchia» Alitalia morente. I piloti di Anpac e Up, gli assistenti di volo di Anpav e Avia, l'SdL, che lanciano ancora un allarme «sul reale numero degli esuberi». Contestano il mancato rispetto degli accordi quadro firmati da tutte le sigle su contratto di lavoro e criteri di assunzione.
La Cai, la società creata dalla cordata di imprenditori italiani per far rinascere Alitalia in una nuova azienda, va avanti senza esitazioni, forte del via libera di Filt-Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti e Ugl Trasporti, i soli a firmare gli accordi finali esecutivi su contratto e assunzioni. «Il progetto Cai - dice Sacconi - va avanti inesorabilmente e irreversibilmente». Anche perchè «una piccola minoranza corporativa non può fermare l'interesse generale».
La risposta all'offerta del valore di un miliardo per rilevare asset della vecchia compagnia arriverà la prossima settimana: si tratta ancora con il commissario straordinario Augusto Fantozzi sulla messa a punto definitiva dei dettagli dell'operazione. E dall'inizio della prossima settimana partiranno anche le prime lettere di assunzione. Clima incandescente sul fronte sindacale. E ancora forti disagi negli aeroporti. A Fiumicino è anche emergenza bagagli, per le centinaia di valigie scaricate dai voli rimasti a terra. Oggi 51 cancellazioni, tra atterraggi e decolli, meno dei giorni scorsi.
La Polizia aeroportuale, che continua a ricevere esposti presentati da passeggeri, sta sentendo piloti ed assistenti di volo degli aerei che non sono partiti per la rigorosa applicazione delle regole.
I verbali saranno presto sul tavolo del procuratore di Civitavecchia (competente su Fiumicino), Gianfranco Amendola, che valuterà se ci sono gli estremi del reato di interruzione di pubblico servizio. «Quello che stiamo cercando di capire - spiega il responsabile della Polizia di Fiumicino, Maurizio Vallone - è se cancellazioni di voli e ritardi sono connessi realmente a problemi di natura tecnica dei velivoli o se le motivazioni sono riconducibili alle agitazioni».

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