Cancellati ieri 51 voli. Sacconi: sanzioni penali a chi blocca gli aerei
ROMA Mentre piloti, hostess e steward continuano a non-scioperare, gli aerei dell'Alitalia continuano a non partire. Nella giornata di ieri sono stati annullati 51 voli fra arrivi e partenze, dato aggiornato alle sei del pomeriggio. E la situazione non promette di migliorare nei prossimi giorni, anzi peggiora: oltre agli espedienti adottati finora per ostacolare il decollo degli aerei, pare che sia tornato di moda anche il vecchio metodo del certificato medico. Secondo la compagnia, si starebbe registrando un «consistente aumento delle assenze per malattia di una parte del personale di volo».
Il piano di cancellazioni.
Nel tentativo di alleviare almeno un po' i disagi dei passeggeri, per la settimana entrante la società ha preparato un «piano di riduzione dell'operativo». Cioè un piano di voli che saranno cancellati, «a causa del persistere del comportamento anomalo nelle procedure operative». In sostanza si è deciso di ridurre il numero di voli in partenza, basandosi sull'esperienza delle cancellazioni avvenute in questi giorni. Questo, spiegano all'Alitalia, permetterà di «gestire» l'allungamento dei tempi provocato dalla protesta sindacale, garantendo almeno la partenza degli aerei non annullati.
Le informazioni sui voli.
Per sapere se il proprio volo è fra quelli confermati o no, si può interpellare il sito internet www.alitalia.it (disponibile anche nella versione per telefonino all'indirizzo mobile. alitalia.it). Oppure si può chiedere al call center 06.2222.
La protesta. I sindacati che stanno dando vita alla protesta (Anpac e Up fra i piloti, Anpav, Avia e Sdl fra hostess e steward) sono quelli che hanno rifiutato di firmare l'accordo con la Cai, cioè con la società che sta per acquistare la compagnia aerea. L'accordo, sottoscritto invece da Cgil, Cisl e Uil, fissa le regole con cui verranno assunti i dipendenti della nuova Alitalia. Su questo documento i sindacati autonomi hanno dato un giudizio «molto negativo». A loro avviso si stanno mettendo le premesse per un numero di esuberi «quantificabili in oltre 700 unità per la società Airone ed in oltre 8 mila unità per il gruppo Alitalia», più altre migliaia di lavoratori precari. I ribelli comunque contestano l'accusa di aver adottato una forma di "sciopero bianco": stiamo solo applicando sostengono il manuale operativo alla lettera.
Il ministro Sacconi. «Chi blocca aeroporti e strade, prendendo in ostaggio terzi innocenti, va sanzionato in via amministrativa e anche penale». Lo ha detto il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi. «Nessuno ha il diritto e nemmeno il potere di arrestare questo percorso nel nome di ragiuni che, per quanto comprensibili, sono di natura corporativa. La piccola minoranza non può fermare l'interesse generale».
La nuova Alitalia. Intanto la Cai va avanti e conta di far partire la nuova società in tempi brevi. In particolare, sembra che l'individuazione dei dipendenti da assumere possa avvenire nel giro di una settimana o poco più.