SULMONA - Cinquantasette milioni di euro. A tanto ammonta il finanziamento che la Regione, nell'ambito del programma attuativo per l'utilizzo delle risorse Fas 2007-2013 (cento milioni di euro), ha destinato al progetto della cosiddetta "metropolitana leggera". A depositare il piano di lavoro in Regione l'ex amministrazione La Civita. L'intento era, e rimane, quello di attuare un collegamento veloce tra l'area interna dell'Abruzzo e la costa. «Con il progetto, infatti, si immaginò e concretizzò - si legge in una nota a firma del Pd territoriale - la possibilità di realizzare una stazione ferroviaria a ridosso del centro storico di Sulmona (area ex mattatoio) con cui assicurare una più efficace valorizzazione della città e dell'intero territorio peligno. L'idea complessiva lanciata dalla passata amministrazione comunale di costruire un sistema di trasporto metropolitano regionale è stata ripresa in pieno dal piano dei fondi Fas. A detta del Partito democratico questi stanziamenti «denotano come avere una visione strategica dei problemi paga e le buone idee vanno avanti. Ora questi fondi sono un patrimonio di tutto il comprensorio. Il Partito democratico di Sulmona vigilerà nei confronti del prossimo governo regionale affinché queste somme restino a disposizione del territorio e non siano distolte a favore di altre zone».
Intanto, a porre la parola fine sulla questione relativa ai cosiddetti insediamenti impattanti, «almeno per ora», ieri durante la commissione congiunta Ambiente e Urbanistica, è stato l'assessore all'Ambiente, Palmiero Susi. Quattro i progetti su cui il vice sindaco ha relazionato e altrettanti sono stati i "no". L'insediamento di una cava in località Case Pente da parte di Lafarge è stato archiviato, secondo Susi, perché il luogo è soggetto «a vincolo ambientale e archeologico»; per quel che riguarda l'impianto "Coccinella" per mancanza di strutture adeguate all'interno del Comune. Toto, dal canto suo, non ha presentato il progetto in Regione. Infine il progetto presentato dalla società Tronca, sempre relativa alla realizzazione di una cava, sul quale «il Comune è privo degli elaborati tecnici progettuali». L'opposizione non ci sta e annuncia battaglia.