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Pescara, 18/06/2026
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Data: 18/11/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
SPECIALE ELEZIONI - Lista riammessa, elezioni a rischio slittamento. Il Tar dice sì a "Per il bene comune", e Di Prospero chiede di avere più giorni. Il 26 si saprà

L'AQUILA - Nuovo colpo di scena nella già ingarbugliata vicenda delle elezioni regionali fissate per il 30 novembre e 1 dicembre e che ora rischiano di essere rinviate a nuova data. Il Tar dell'Aquila presieduto da Antonio Catoni, con decreto cautelare numero 249/2008, ha accolto la domanda cautelare provvisoria sull'esclusione della lista "Per il bene comune", riservandosi una decisione il 26 novembre, data in cui verrà discussa la richiesta di sospensione del provvedimento di esclusione della lista emesso dall'Ufficio centrale regionale presso la Corte d'Appello dell'Aquila. Nella stessa giornata si discuteranno anche i ricorsi contro la riammissione della lista Pdl, presentati tra gli altri da La Destra, Prc e Comunisti Italiani. Il 10 dicembre, infine, le istanze verranno discusse nel merito. L'esclusione era stata motivata dalla mancanza dell'autentica della firma di accettazione della candidatura nel listino regionale per Angelo Di Prospero e Aurora Rossi. Il ricorso, curato dall'avvocato Giulio Cerceo, si è basato sul fatto che la volontà di candidarsi nel listino regionale era evidente da un altro documento di accettazione prodotto in sede di presentazione della lista provinciale di Chieti. Inoltre uno dei due candidati esclusi dal listino regionale era paradossalmente anche il presentatore di tutte le liste (sia quella regionale che quelle provinciali). «Chiederò di rinviare la data delle consultazioni di almeno 15 giorni -ha detto il candidato governatore Angelo Di Prospero, di "Per il bene comune", dopo la decisione del Tar- Giustizia è fatta, e ora non resta che prepararci alle elezioni con tutto l'impegno possibile, anche se è indubbio che questa vicenda ha penalizzato oltremodo la nostra organizzazione». Il presidente del Tar Antonio Catoni ha spiegato «che nell'istanza c'erano tutti i presupposti per un danno grave e irreparabile e allora abbiamo concesso il decreto cautelare. C'era l'autentica a Chieti e quindi secondo noi la presentazione della lista non era illegittima. Ora spetterà agli organi competenti decidere l'eventuale rinvio della consultazione». C'è un precedente, quello del Trentino: un mese fa le elezioni inizialmente fissate al 26 ottobre vennero rinviate al 9 novembre, data indicata dalla Commissione elettorale centrale della Provincia autonoma dopo una sentenza del Consiglio di Stato.
La decisione del Tar aquilano ha attivato riflessioni negli uffici elettorali delle Prefetture, circa il possibile rallentamento della macchina organizzativa, soprattutto in relazione alla stampa del materiale elettorale. Tuttavia, secondo fonti interne alle Prefetture, l'intenzione sarebbe quella di continuare con il programma già definito, per non trovare difficoltà se il 26 il Tar dovesse escludere definitivamente la lista "Per il bene comune". Contatti sono stati avviati anche tra l'ufficio elettorale della Corte d'Appello, in attesa della notifica del Tar, e le stesse prefetture e la Regione.
«La lista "Per il bene comune", ma anche quella Pdl e altre liste, sono state depositate con "il trucco", violando la legge -afferma Antonio Di Pietro, presidente dell'Italia dei Valori- E allora: possono i cittadini fidarsi di questi partiti e di queste persone che fanno il gioco delle tre carte? Occorre votare al più presto». «Per evitare polveroni sulla campagna elettorale e alterazioni in corso d'opera, il Tar si riunisca d'urgenza, per una decisione definitiva sulla lista riammessa e altri ricorsi giacenti», dichiara il candidato governatore de La Destra, Teodoro Buontempo. Fabrizio Di Stefano, coordinatore regionale del Pdl: «Gravi danni potrebbero derivare dallo slittamento delle elezioni». L'altro coordinatore Pdl, Filippo Piccone, «è ridicolo sentir parlare di gioco delle tre carte da Di Pietro, alleato con chi ha determinato il disastro alla Regione».

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