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Data: 19/11/2008
Testata giornalistica: Trambus
Milano, maxi-riforma del tpl lombardo per migliorare la qualità del servizio. Nuovi treni, più bus e integrazione tariffaria in un accordo innovativo

La maxi riforma del tpl lombardo mette tutti d'accordo. Regione, Enti locali, aziende, sindacati e associazioni di consumatori plaudono al raggiungimento dell'accordo e sopratutto al metodo "frutto del confronto e del metodo di partenariato attuato attraverso il tavolo del trasporto pubblico locale". Sul piatto una riforma che entrerà a pieno regime in due anni, e che si pone traguardi ambiziosi: incrementare il numero dei passeggeri del 30% nell'area urbana e del 20% nella regione; aumentare i treni del 20%; migliorare la puntualità di 3 punti percentuali entro il 2010 e di 5 entro il 2015; aumentare la velocità commerciale dei mezzi a partire dal 2009, e fino al 10% nel 2011; e ridurre l'età media dei mezzi di almeno il 20% e fino al 40% entro il 2015. Un accordo valutato positivamente dalle associazioni datoriali, Asstra e Anav, che già parlano di un modello lombardo. "Il patto siglato a Milano è un atto esemplare di politica e di programmazione per i trasporti il cui valore va ben al di là dei confini lombardi", dice il presidente di Asstra, Marcello Panettoni, che aggiunge: "In Lombardia è stato deciso e pianificato in concreto l'aumento della qualità e della quantità dell'offerta del trasporto pubblico sul territorio entro il 2015, indicando con chi, come e con quali risorse raggiungere questo obiettivo". "L'esempio lombardo, prosegue Panettoni, dovrebbe contagiare le altre Regioni ed il Governo, ma per il momento le prospettive sono nere, visto il comportamento generalizzato delle regioni che tendono a mantenere nelle loro casse le risorse aggiuntive stabilite dalla Finanziaria 2008 per indicizzare i contratti di servizio delle aziende. Dal Governo - chiosa l'Asstra - ci aspettiamo un segno chiaro a riconoscimento della valenza nazionale dei trasporti pubblici locali, un settore che è articolato localmente, ma che riguarda tutto il paese perché incide in modo essenziale sull'economia nazionale e sulla qualità della vita degli Italiani. Speriamo, almeno, che sia questo l'approccio del Ministro Matteoli al tavolo da lui convocato per la vertenza sul contratto il prossimo 19 novembre".

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