PESCARA. Nuovo giro elettorale in Abruzzo per il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini a sostegno di Rodolfo De Laurentiis, candidato presidente della Regione. Casini è stato ieri mattina ad Avezzano, nel pomeriggio ha tenuto incontri a Teramo, Giulianova e Atri. Al bancone del bar Olimpia di Avezzano, Casini ha risposto a molte domande. Sull'ipotesi-rinvio, il leader dell'Udc ha osservato: «Ci lascia indifferenti. Le regole vanno rispettate e devono valere per tutti. Se le autorità giudiziarie riterranno che bisogna posticipare le elezioni vorrà dire che sotto l'albero avremo anche la scheda. Per noi», ha sottolineato Casini, «egoisticamente, tutto quello che può portare a una maggior possibilità di far capire agli abruzzesi il nostro progetto ci fa comodo. Siamo partiti in ritardo, abbiamo necessità di recuperare. Siamo convinti che il processo elettorale è già in corso e rispettiamo le regole che ci imporranno».
Riguardo alla lista «Per il bene comune», che ha chiesto il rinvio, Casini sottolinea: «in questo paese, purtroppo, si piegano spesso le regole alle esigenze del più forte. Esistono dei princìpi che devono valere per chi ha 20 milioni di voti, come per chi ha due voti e che non si possono piegare a seconda delle convenienze», fa presente il leader dell'Udc, «Non dimentichiamo che, se ci sono dei ricorsi da esaminare anche per il Pdl, questo non avviene casualmente, ma per gli errori fatti dagli stessi esponenti che poi pensano di governare bene la regione».
Casini, apprendendo che all'ospedale di Avezzano occorrono sette mesi per fare una risonanza magnetica, dice: «La cosa non ha bisogno di commenti. I tempi di attesa sono frutto degli errori di chi ha governato in passato».
Il candidato Rodolfo De Laurentiis aggiunge: «Vedo in giro tanti assessori alla sanità in pectore che promettono primariati a destra e a sinistra e minacciano ritorsioni per chi non si allinea. È vergognoso». Teramo «Chiodi si è piegato alla volontà di Berlusconi dimostrando così il suo reale grado di autonomia». Il leader dell'Udc Pierferdinando Casini attacca direttamente il candidato presidente del Pdl sul mancato accordo elettorale per la Regione.
L'ex presidente della Camera sceglie proprio Teramo, la "tana" dell'ex sindaco Gianni Chiodi, per lanciare le sue bordate.
A offrire lo spunto polemico a Casini, in città ieri per incontrare i dirigenti di Confcooperative e i costruttori edili dell'Ance, è un'affermazione del candidato presidente del Pdl secondo il quale l'Udc starebbe dalla sua parte.
«Il partito non sostiene lui ma Rodolfo De Laurentiis che ha tutte le carte in regola per vincere e amministrare bene l'Abruzzo», sottolinea Casini.
Secondo Casini, Chiodi «ha poco da vantarsi dell'appoggio ricevuto dai transfughi, al suo posto mi vergognerei del sostegno di chi va alla corte del Pdl per un proprio interesse».
Casini, affiancato dal candidato presidente della Regione De Laurentiis, dal commissario regionale Antonio De Poli e dai dirigenti locali del partito tra cui il segretario provinciale Lino Silvino e l'ex sindaco di Atri Paolo Basilico, è stato accolto nella sede teramana di Confcooperative da Giampiero Ledda, che guida l'associazione a livello regionale, e dal vicepresidente nazionale Carlo Matri.
Nel pomeriggio, sempre a Teramo, il leader dell'Udc ha incontrato dirigenti e iscritti dell'Ance e ha concluso la sua visita in provincia con altri appuntamenti a Val Vomano, Atri e Giulianova.