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Data: 20/11/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
SPECIALE ELEZIONI - Pd, stasera Veltroni a Teramo. Il segretario nazionale alle 21 al teatro Comunale, insieme a Marini

L'AQUILA - Walter Veltroni arriva oggi a Teramo, parlerà alle nove di sera al Teatro Comunale. E' un evento di rilievo per il popolo dei democrat, la prima manifestazione in Abruzzo della campagna elettorale per il voto anticipato a cui partecipa il segretario nazionale del Partito democratico, che sarà accompagnato dall'ex presidente del Senato Franco Marini. Un appuntamento che cade nel bel mezzo delle polemiche per il probabile slittamento delle elezioni, e che ha spinto Di Pietro a parlare di «gioco delle tre carte», e il suo candidato presidente Carlo Costantini a dire che ci troviamo in presenza di un «atteggiamento troppo buonista (della magistratura; ndr) di fronte a una legge molto chiara». Costantini è intervenuto ieri a margine della manifestazione del Pd all'Aquila con l'ex ministro Beppe Fioroni, ed è stato abbastanza chiaro. «Il rinvio -ha aggiunto- è un disastro per tutti, è una situazione che mette in difficoltà per primi gli abruzzesi che hanno diritto a un consiglio regionale nuovo, a una scelta che stabilizzi il quadro amministrativo che è poi ciò che più direttamente li riguarda. Il mio impegno è, e sarà, per votare il 30 novembre. Farò di tutto perché ciò avvenga. Dico questo riconoscendo il diritto della lista riammessa a partecipare alle elezioni. Ma mi auguro che non vi siano rinvii».
Costantini è intervenuto alla manifestazione incentrata sul tema "scuola e università", a cui hanno partecipato l'ex ministro Fioroni, il segretario di Rifondazione comunista Paolo Ferrero, la presidente della Provincia dell'Aquila Stefania Pezzopane e i giovani delle associazioni universitarie di sinistra che hanno espresso solidarietà al sindaco del capoluogo Massimo Cialente, sia per il gesto vandalico di ignoti che hanno appiccato il fuoco al portone del palazzo civico, sia per il proiettile che è stato fatto recapitare per posta al primo cittadino. Non sono state risparmiate critiche alla riforma Gelmini. Fioroni ha detto che «di tutto si tratta tranne che di una riforma. Una riforma deve perseguire un progetto. Il ministro Gelmini si è invece ispirato alla calcolatrice tagliando di fatto 8 miliardi e trecento milioni. E' stata smantellata la scuola elementare. L'anno prossimo chiuderanno le scuole dei piccoli comuni, mentre 225mila operatori resteranno senza occupazione. L'ispiratore di tutto è stato il ministro dell'economia Giulio Tremonti e la sua visione rigorista di come gestire la cosa pubblica». Fioroni ha aggiunto che a giorni sarà presentato il comitato per il referendum contro la riforma Gelmini e dal 29 novembre comincerà la raccolta delle firme.
Ferrero, che subito dopo la manifestazione ha tenuto una conferenza stampa, ha detto che «l'impegno sulla scuola deve essere incentrato sul rilancio dell'istruzione pubblica contro le tendenze alla privatizzazione dell'attuale governo che vuole rendere la stessa istruzione legata al reddito. Per il resto- ha aggiunto- rivendichiamo la nostra battaglia per le liste pulite in Abruzzo che segnano la discontinuità col passato. La differenza tra Rifondazione e la destra è che noi siamo riusciti a non avere indagati, mentre la destra è ha fatto in modo di finire nelle inchieste della magistratura anche quando era all'opposizione».

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