Domani si fermano i bus del trasporto pubblico urbano per la intera giornata per lo sciopero proclamato dalle organizzazioni sindacali autoferrotranviari. Il servizio verrà garantito nelle sole fasce orarie dalle 6 alle 9 e dalle 12 alle 15. L'azione di lotta è stata proclamata a livello locale dai sindacati per protestare contro la mancata riduzione dei tempi di percorrenza di due bus: l'uno barrato (circolare di Chieti scalo) che collega l'ospedale clinicizzato di Colle dell'Ara allo stadio di calcio (percorrendo via B. Croce, piazzale Marconi, ecc.) e il tre barrato (a lungo percorso) che collega S. Martino a Manoppello scalo. La richiesta sindacale è datata dicembre 2007. Benché sia trascorso quasi un anno da quando è iniziata la vertenza «l'Amministrazione comunale non è riuscita ancora a risolvere il problema, rileva, con grande disappunto, il segretario provinciale della Fit Cisl Domenico Di Fabrizio. Gli attuali tempi e turni di percorrenza non sono più sopportabili, hanno ripetutamente fatto presente gli autisti. «Turni insostenibili, sosta selvaggia lungo le strade, traffico in aumento, cantieri edili dappertutto, corse in ritardo: non è più possibile continuare», protesta duramente il sindacalista. Una situazione «incredibile, con danni per i lavoratori e per i cittadini utenti». Gli autisti sono giunti alla esasperazione, al pari del sindacato. «Da un anno - aggiunge Di Fabrizio - abbiamo fatto infinite riunioni, sono stati effettuati studi sulle direttrici circa i tempi di percorrenza, abbiamo avuto incontri con il Prefetto e gli altri soggetti interessati, abbiamo già effettuato scioperi a marzo e a luglio, sono state fatte delle promesse, assunti impegno da parte dell'Amministrazione comunale, ma non è cambiato nulla, neanche di una virgola. Tutto questo è assurdo». L'accordo verterebbe su un allungamento medio di cinque minuti dei tempi di percorrenza sulle due linee. Modifiche che comporta, ovviamente un costo di esercizio, al quale dovrebbe far fronte il Comune. «Abbiamo la netta impressione di essere presi in giro. Ci chiediamo, ma l'Amministrazione cosa vuole fare per risolvere subito questo problema che è drammatico per i lavoratori e per gli utenti», conclude il dirigente del settore trasporti della Cisl che sta maturando l'idea, assieme ai colleghi delle altre organizzazioni, di indire una conferenza stampa.