Strade a ostacoli. «I lavori non sono ancora finiti», il sindaco cerca di mascherare la marcia indietro su via Paolucci.
Sì, è un dietrofront, ma che non si sappia in giro. L'amministrazione comunale non l'ammette neanche di fronte all'evidenza eppure è così: e la conferma viene dal massetto di marmo livellato nelle rotatorie di via Gobetti e via Paolucci, dalla carreggiata allargata, la palma spostata, la rampetta per i disabili realizzata, i posti auto cancellati proprio per evitare problemi alla circolazione, che martedì con la chiusura di via Paolucci è andata letteralmente in tilt. Un "indietro tutta" fatto di modifiche ai rondò della discordia che vanno incontro alle tante lamentele dei giorni scorsi di automobilisti, pedoni, commercianti e residenti. «Trovo entrambe le rotatorie funzionanti - ha commentato il sindaco Luciano D'Alfonso in una conferenza sul luogo del delitto -. Il giudizio definitivo va dato quando saranno completati i lavori, non prima». E allora si scopre che gli interventi ai rondò saranno portati a termine entro la prossima settimana. Perché in effetti le modifiche da apportare sono ancora tante.
«Le rotatorie - spiega Giuliano Rossi, tecnico comunale - più sono grandi e più sono funzionanti. Ma i lavori non sono ancora finiti. Il triangolo del dare precedenza su via Gobetti sarà arretrato per evitare che chi gira al rondò tamponi chi proviene da via Gobetti, manca ancora la segnaletica orizzontale, l'illuminazione e le isole spartitraffico che indirizzeranno le auto ad imboccare la rotatoria nel senso giusto. Gli attraversamenti pedonali poi saranno all'altezza degli uffici Inps e dopo la rotatoria di via Paolucci. Sarà inoltre possibile attraversare il lungofiume da via Paolucci verso la banchina per andare sul marciapiede o sulla pista ciclabile della via». Modifiche a parte, così come sono i rondò non piacciono, e sindaco, assessori (presenti ieri Antonio Blasioli e Giuseppe Bruno) e tecnici comunali si sono beccati le strigliate degli automobilisti. «Demolite le due rotatorie che non servono a nulla, danneggiano solo il traffico», grida un motociclista mentre attraversa via Paolucci. «Finalmente documentate una sproporzione scientifica - dice un automobilista in fila per girare intorno al rondò -. Complimenti a chi è pagato per assumere certe discutibili, decisioni».
Ma Rossi non demorde e difende le opere realizzate. «Con i due rondò abbiamo cercato di rallentare la velocità delle auto in via Paolucci e permettere a chi viene dal lungofiume di accedere nella via in sicurezza. Questa strada infatti è tra le trenta intersezioni più pericolose della città». L'assessore al traffico Blasioli subito dopo aggiunge: «Negli ultimi tre anni in via Paolucci ci sono stati dieci incidenti stradali gravi e numerosi tamponamenti. Queste rotatorie costate 71mila euro smaltiscono ogni giorno un traffico di 15mila vetture». Ancora critico il capogruppo del Pdl Luigi Albore Mascia che annuncia un sopralluogo della commissione lavori pubblici per stamane. «Quei rondò sono sproporzionati rispetto alla strada che li ospita, troppo grandi e, dunque, non riescono a far defluire le auto creando situazioni di rischio evidente. Vanno rimosse o ridimensionate, prima che venga dichiarata la chiusura del cantiere».