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Pescara, 18/06/2026
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Data: 20/11/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Sindaco e familiari messi sotto sorveglianza. Allarme per il proiettile spedito a casa di Cialente. Il primo cittadino riprende gli incontri con le circoscrizioni e oggi seduta del Consiglio

La misura decisa dal Coordinamento delle Forze dell'ordine, interrogazione al ministro dell'Interno

La vita continua. Senza paura. Continua l'attività amministrativa, senza rinvii o ritardi, e continua la vita privata del sindaco Massimo Cialente. Senza paura, ma con qualche misura cautelativa «e qualche riflessione». Perché, certamente, non si può far finta che non sia accaduto nulla. E nel cuore del sindaco, a onor del vero, il giorno dopo, affiora qualche timore, soprattutto, per i tre figli: il primo universitario, il secondo studente liceale e il terzo alunno delle scuole medie. C'è, d'altra parte, un proiettile in una busta recapitata per posta a casa del primo cittadino e c'è un attentato incendiario ai danni del portone d'ingresso di Palazzo Margherita: sono episodi intimidatori, legati tra loro da un'unica matrice, di cui sono vittime le istituzioni e il sindaco. Un chiaro messaggio di stampo mafioso, che non appartiene alla cultura della città, proprio, invece, e forse, di chi reagisce scompostamente e delittuosamente a un rifiuto. Si va avanti senza paura, ma il sindaco e i suoi familiari non saranno più "soli".
«Alla luce di quanto emerso, a seguito delle iniziative adottate nell'immediatezza del fatto dal Questore, sono state deliberate le misure da adottarsi a favore del primo cittadino, in relazione al livello di esposizione a rischio riscontrato» recita un comunicato del Coordinamento delle Forze dell'ordine che, ieri mattina, ha tenuto una riunione tecnica, presieduta dal prefetto Aurelio Cozzani. «A tali misure cautelative, potranno esserne aggiunte altre, sviluppate anche con il concorso della Polizia municipale» prosegue il comunicato, per la verità, molto indeterminato e privo di particolari. Il sindaco e i suoi familiari (moglie e figli), in definitiva, saranno "sorvegliati" con discrezione, non saranno messi proprio sotto scorta, ma comunque sarà disposta una vigilanza delle Forze dell'ordine «con frequenti passaggi e lunghe soste davanti all'abitazione, al Comune e alle scuole». Il comandante della Polizia municipale, Carlo Maggitti, inoltre, ha proposto al sindaco alcune misure cautelative: un vigile urbano armato alla guida dell'auto al posto del solito autista; una vigilanza armata del Comune e, in particolare, del gabinetto del primo cittadino; la conoscenza in anticipo degli spostamenti di Cialente. Il sindaco, con ogni probabilità, accoglierà la proposta di un vigile armato davanti al proprio ufficio in Comune, anche se non fisso. Il grave episodio, paradossalmente, presenta anche una faccia positiva: conferma quanto il sindaco sia amato e da quanto affetto sia circondato.
«La solidarietà che mi hanno manifestato i cittadini, in centinaia nell'aula del Consiglio comunale fino alle 21.30, è stata commovente - scrive -. Un segno evidente di come la città rifiuti l'intimidazione vergognosa inoltrata proprio all'Aquila, prima ancora che al sindaco. Un pensiero affettuoso ai cittadini, ai rappresentanti delle istituzioni, agli esponenti politici che mi hanno partecipato il loro sostegno». Tra questi, ci sono sicuramente i parlamentari Pierluigi Mantini, Giovanni Lolli, Maurizio Scelli, Daniele Toto, Paola Pelino, Tommaso Ginoble e Giovanni Dell'Elce, che hanno presentato un'interrogazione urgente al ministro dell'Interno «sulle gravi intimidazioni contro il sindaco dell'Aquila».
Nell'interrogazione si chiede «al Governo quali misure particolari intenda adottare per favorire l'accertamento dei fatti criminosi, con la dovuta attenzione sia all'azione investigativa che alla tutela e protezione dell'incolumità del sindaco e dei suoi congiunti, e come intenda manifestare la necessaria solidarietà del Governo nazionale nei confronti dell'amministrazione del Comune». Ieri sera, intanto, Cialente ha ripreso gli incontri con le circoscrizioni. Oggi e domani, due impegnative sedute del Consiglio comunale. La vita continua...

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