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Pescara, 18/06/2026
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Data: 20/11/2008
Testata giornalistica: Il Centro
«Superstrada Liri, raddoppiare le corsie» Il presidente della Comunità montana: va sfruttata anche la ferrovia

AVEZZANO. Sfruttiamo la ferrovia per ridurre il traffico, incidenti e inquinamento atmosferico sulla superstrada del Liri». Con questa proposta il presidente della Comunità montana Valle Roveto, Marcello Di Cesare, vuole lanciare una sfida a istituzioni ed enti locali affinché il traffico delle merci venga dirottato sulla linea ferroviaria che collega Avezzano con Sora (Frosinone).
Sono anni che Di Cesare e i sindaci della Valle Roveto si battono per trovare una soluzione al problema della sicurezza della superstrada. «Periodicamente sulla strada vengono fatti dei lavori: illuminazione, segnaletica, asfalto. Cose importanti, ma di poco conto se si considerano i veri problemi che gravitano intorno a questa Statale», ha spiegato Di Cesare, «quello che servirebbe veramente sarebbe il raddoppio delle corsie, da due a quattro, in alcuni punti strategici. Prima però di mettere in cantiere questi lavori si potrebbe pensare a sfruttare un'altra grande risorsa che abbiamo a disposizione: la ferrovia».
Il tratto ferroviario che collega Avezzano con Sora e Roccasecca è stato chiuso quest'estate per lavori di ammodernamento.
Questa linea però, seppur rimessa a posto, viene quotidianamente utilizzata solo dagli studenti e da qualche pendolare. Da qui la proposta del presidente della Comunità montana.
«Come presidente dell'Ente montano, mi sento in dovere di far in modo che i soldi investiti per l'ammodernamento della ferrovia Avezzano-Sora-Roccasecca non siano stati spesi inutilmente», ha continuato Di Cesare, «per questo mi rivolgo ai sindaci della Valle, che ringrazio per il loro impegno quotidiano in questa battaglia, affinché si faccia qualcosa al più presto per spostare il traffico delle merci dalla superstrada alla ferrovia. Il nostro tratto ferroviario è un asso nella manica che noi purtroppo non abbiamo mai saputo sfruttare. Grazie a questa linea, per esempio, si potrebbero collegare, attraverso Roccasecca, due grandi porti come quello di Pescara e di Napoli, senza creare nessun pericolo di incidenti, di traffico, e di smog».

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