PESCARA. Un pasticcio che non si riesce a dipanare. Sulla maxiinfornata degli oltre mille precari assunti dalla Regione: 700 lavoratori Asl, 300 precari storici e i 70 portaborse dei gruppi politici, ci sono ora i verbali della seduta del Consiglio regionale, ma sui nomi di chi ha votato è ancora mistero. La seduta del 7 novembre, come emerge dai verbali sconfina nel surreale. Il provvedimento per la valanga di assunzioni è inserito come emendamento a una legge sulle fogne e, una volta varato, non è ancora chiaro chi lo ha approvato e cosa è stato votato. Il presidente del Consiglio regionale, Marino Roselli, così introduce gli emendamenti.
«Ci sono gli emendamenti», esordisce Roselli secondo la trascrizione letterale, «C'è l'emendamento numero 2 al quale numero 2. Allora il numero 1 è stato ritirato. All'emendamento numero 2 c'è il subemendamento numero 4, chi è favorevole al subemendamento numero 4 a firma di Pace, Amicone ed altri. Comma 4 dell'emendamento numero 2 è abrogato, l'emendamento numero 2 è composto da 4 commi. Chi è favorevole al subemendamento numero 4? Chi è contrario? Chi si astiene?».
A questo punto, non sapendo più cosa si stava votando, il consigliere di maggioranza, Gianni Melilla capogruppo de La Sinistra interviene con disappunto.
«Presidente», dice Melilla rivolto a Roselli, «siccome stiamo parlando di cose delicate, io non sto capendo che cosa stiamo votando. Presidente, siccome i numeri che io ho per esempio dell'emendamento 22 bis ci sono quattro numeri, c'è il 30, il 5, il 22 e il 22 bis, allora la prego presidente quando cita il numero di dirci il titolo dell'emendamento in modo tale che lo possiamo capire che cos'è, che stiamo parlando di stabilizzazione».
Roselli non replica e porta avanti la votazione. «Prego i consiglieri prendere posto per cortesia, riprendere posto. Scusate», dice Roselli, «io non posso credere che abbiamo votato cose che non sappiamo, sappiamo benissimo. Perfetto, perfetto».
La confusione delle procedure è alle stelle, il consigliere di An, Giovanni Pace prende la parola per ringraziare lo stesso Roselli, in quanto oltre alla maxi infornata ci sono gli emendamenti per le promozioni dei dipendenti di ruolo della Regione.
«Lei è di una gentilezza davvero squisita», dice Pace a Roselli secondo la trascrizione stenografica del testo, «cioè qui si tratta di riconoscere la possibilità al personale di categoria B e C che sia stato assunto a tempo indeterminato e che presta servizio presso questo consiglio regionale di partecipare ad un corso-concorso che deve essere indetto per soli titoli, per il passaggio alla categoria immediatamente superiore, chi ha i titoli ci passa, chi non li ha non ci passa mi sembra che sia all'interno di una considerazione, di una riconsiderazione che stiamo facendo per tutto il personale di questa Regione, credo che sia un emendamento da raccomandare all'attenzione dei miei colleghi consiglieri».
Così si arriva al voto ma non si sa su quali emendamenti. Roselli ringrazia Pace e annuncia: «Andiamo alla votazione, chi è favorevole? Chi è contrario? Chi si astiene? Il Consiglio approva».
A votare contro sono: Angelo Orlando, Daniela Santroni, (di Rifondazione); Maria Rosaria La Morgia (Pd), Bruno Evangelista. (Mopa). Ad astenersi De Matteis e Pace. Assenti: Boschetti, Castiglione, Del Turco, Desiati, Di Bartolomeo, Di Matteo, Di Paolo Angelo, Bozzi, Orsini, Stati, Tagliente, Teodoro, Bosco, Palomba, Di Stanislao e Verini.
Le delibere, sia quella sui precari storici, la numero 25, sia quella sui portaborse assunti per chiamata nominale dai politici, la numero 30, sono approvate a maggioranza, ma non è chiaro chi ha votato.
E, secondo quando si dice in Regione, il mistero non sarà mai chiarito.