ROMA. Pedaggi più cari del 2,5% da gennaio: è l'aumento medio sulla rete di Autostrade per l'Italia (Aspi), la maggiore tra le 22 concessionarie. La quota di ritocco non è ufficiale, ma «largamente inferiore all'inflazione» ha detto l'amministratore delegato di Atlantia (che controlla Aspi), Giovanni Castellucci. Intanto, entro fine anno, partirà il car-pooling in Lombardia: forti sconti sul pedaggio se si viaggia in gruppo, auto piena.
«Le nostre tariffe sono legate per una parte agli investimenti - ha spiegato Castellucci in audizione alla Commissione Trasporti della Camera - e per il 2009 sarà una frazione di punto; l'altra parte è recupero dell'inflazione reale, 70% di recupero». Nel 2009 «le tariffe dovrebbero salire di qualche decina di milioni di euro». L'anno scorso l'incremento tariffario scattato a gennaio fu del 3,6%. Tenuto conto che nel periodo in esame, metà 2007-metà 2008, l'inflazione risulta pari al 2,7%, aggiungendo una frazione di punto, l'incremento sarebbe intorno al 2,5%.
No comment sulla riforma dei pedaggi allo studio del governo per dare impulso alle infrastrutture. Atlantia è pronta a mettere sul piatto, per il 2009, «investimenti aggiuntivi per 1,5 miliardi di euro», tornando però alla normativa in vigore prima della riforma-Di Pietro, con la possibilità quindi di affidamento dei lavori in house, senza gara.