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Pescara, 18/06/2026
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Data: 21/11/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Pronti a entrare nella nuova Alitalia» Spinetta: «Cai intende scegliere prima del decollo, quindi in tempi rapidi»

ROMA - Air France fa pressing per entrare nel capitale della Compagnia aerea italiana prima del suo decollo, a poche ore dall'incontro con Roberto Colaninno fissato oggi a Milano. «Nella misura in cui vogliono far partire la nuova Alitalia in tempi rapidi», ha detto ieri il presidente della compagnia francese Jean Cyril Spinetta, a latere dell'illustrazione dei conti trimestrali chiusi con un utile in calo del 49,1% a 244 milioni, «da quello che ho capito Cai intende fare la scelta del partner estero prima dell'avvio della nuova compagnia e quindi la scelta dovrebbe essere relativamente rapida». Cai, che dovrebbe riunire il consiglio nei primi giorni della prossima settimana (forse martedì) a Roma, vuol definire l'alleato per fine anno. Per quel periodo è possibile che non abbia ancora spiccato il volo: negli ultimissimi giorni starebbe prendendo consistenza la possibilità di rinviare il decollo al 1° gennaio a causa della complessità delle operazioni ancora da svolgere. Lo consente il contratto siglato due giorni fa da Rocco Sabelli con Augusto Fantozzi: il closing, come ha affermato il commissario ieri, è fissato per il 30 novembre. Con una clausola, però, di poterlo di comune accordo, posticipare mantenendo invariati gli effetti economici. Anche il prezzo in contante massimo sarebbe di 375 milioni perchè gli altri 52 per arrivare a 427 sarebbero deduzioni forfettarie, cioè l'accollo di ulteriori oneri da parte di Cai relativi alla manutenzione di motori e pezzi di ricambio. Air France preme sempre di più, dunque, per essere preferito anche perchè da quando Silvio berlusconi ha aperto a Lufthansa, i tedeschi dal canto loro hanno accentuato la pressione: ieri avrebbero addirittura fatto sapere ai vertici di Cai e a Intesa Sanpaolo di essere pronti a un incontro da tenersi in Italia nel week end. Ma da parte degli interlocutori sarebbe pervenuta una generica disponbilità per una data da concordare. «Le scelte spettano a Cai» ha proseguito Spinetta a proposito della preferenza fra Fiumicino e Malpensa, «ho già detto a Colaninno che non esprimiamo preferenze a favore dell'una o dell'altra delle capitali italiane. Auspichiamo solo che sia fatta una scelta che sia coerente sul piano strategico, naturalmente non abbiamo alcuna prevenzione verso Milano». Parole che naturalmente servono per recuperare il consenso della Lega soprattutto. Spinetta ha anche aggiunto di non «puntare alla presa del controllo, questa non fa parte del negoziato con Cai». Riguardo agli aspetti finanziari, Spinetta si esprime per «una partecipazione del 20% perchè ha un senso commerciale e sulla governance saremmo molto attenti ai bisogni di Cai». Il faccia a faccia fra Colaninno e Spinetta di oggi, alla presenza dell'avvocato Sergio Erede per Cai e di qualche esponente di Intesa si dovrebbe concentrare soprattutto sugli aspetti finanziari: per questo non parteciperà Sabelli che invece a Roma assieme a Fantozzi si recherà all'Enac e concordare la fase di transizione. Si dovrebbe discutere della quota che potrebbe acquisire Air France - Spinetta ieri ha parlato di un 20% che potrebbe salire al massimo al 25% - e soprattutto l'investimento: sul tavolo almeno 250 milioni, comprensivi del sovrapprezzo. Di governance si potrebbe solo far un accenno: l'attuale consiglio della nuova compagnia è formato da 15 membri, due dei quali sarebbero stati indicati in attesa dell'arrivo dei rappresentanti del nuovo socio. Ma non è detto che ad Air France, o al limite Lufthansa, siano riservati entrambi i posti.


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