Il presidente della Corte d'Appello convoca i candidati governatori Oggi il nuovo sorteggio delle liste
PESCARA. «Berlusconi sta seguendo passo passo la vicenda. Mi ha chiamato questa mattina presto. Anche il ministero dell'Intentro è molto attento a quello che succede in Abruzzo. Qui o si vota il 14 dicembre o siamo al colpo di stato». Esagera un po' il senatore Filippo Piccone, ma la preoccupazione del centrodestra è alta. Piccone e Fabrizio Di Stefano, l'altro coordinatore del Pdl, si sono precipitati ieri mattina dal presidente vicario della Regione Enrico Paolini, allarmati dalle voci di un rinvio del voto al 2009.
«Abbiamo detto a Paolini che la data ultima possibile deve essere il 14 dicembre», spiega Di Stefano, «sarebbe l'unico modo per contenere i danni per la Regione, che sarebbero invece incalcolabili se si andasse al voto a gennaio o addirittura ad aprile».
Per Piccone e Di Stefano i tempi «incomprimibili» da rispettare dopo la riammissione decisa dal Tar (in via cautelare) della lista "Per il bene comune" e del candidato presidente Angelo Di Prospero, sono i 15 giorni prima del voto stabiliti per la pubblicazione dei manifesti elettorali dei Comuni. Quanto al recupero della campagna elettorale da parte della lista di Di Prospero, Piccone ricorda che le liste del Pdl sono state riammesse al voto, dopo l'esclusione, il 6 novembre, 24 giorni prima del voto del 30, mentre Di Prospero, riammesso il 17, avrebbe 27 giorni a disposizione se il voto venisse spostato al 14 dicembre. «Dunque con i tempi ci siamo», tagliano corto i due senatori.
Dopo l'incontro con Piccone e Di Stefano, Paolini, ha scritto una lettera al Presidente della Corte d'Appello dell'Aquila Mario Della Porta per essere informato «con urgenza» delle decisioni che saranno prese riguardo alle elezioni regionali, «affinché possa adottare i conseguenti atti riservati all'Istituzione da me rappresentata». Mentre all'Avvocatura regionale ha chiesto un parere sui tempi tecnici per indire nuove elezioni.
Al momento la Corte di Appello non ha inviato ancora alcuna comunicazione alla Regione sullo slittamento del voto, anche se per oggi pomeriggio sono stati convocati dall'Ufficio centrale elettorale i rappresentanti delle liste per un nuovo sorteggio.
E sempre oggi, alle 10.30, il presidente della Corte d'Appello dell'Aquila incontrerà a Pescara, nella sede della Regione, Paolini e i candidati presidenti alle regionali per discutere con loro la nuova data delle elezioni. Probabilmente il presidente Della Porta chiederà anche al rappresentante di "Per il bene comune" se acconsentirà a occupare una posizione di coda nelle scheda elettorale evitando così la complicazione di un nuovo sorteggio.
È comunque a Paolini che tocca sciogliere il nodo e decidere la data. E il presidente vicario non ha fretta perché vuole seguire tutte le procedure di rito e capire se l'esito dei ricorsi pendenti ancora al Tar possano inficiare il voto (il 26 si dovrà riunire la Camera di consiglio per ratificare la decisione sulla riammissione della lista di Di Prospero, il 10 dicembre poi c'è il giudizio di merito). Come lui la pensano molti esponenti del Pd, come il presidente della Provincia di Pescara Pino De Dominicis favorevole a un accorpamento del voto abruzzese con il voto amministrativo nazionale di primavera: «Una regione come l'Abruzzo non si può permettere, nell'arco di pochi mesi del nuovo anno, di spendere 8 milioni di euro per celebrare elezioni regionali in gennaio e di lì a poche settimane nuove elezioni provinciali e comunali».
Non la pensa così il principale alleato del Pd. Il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro, ieri a Trasacco, ha chiesto che «in Abruzzo si voti quanto prima». Lo stesso ha detto il candidato presidente, il dipietrista Carlo Costantini, in questo d'accordo con il suo avversario Gianni Chiodi. Rifondazione addirittura vorrebbe votare il 30 novembre, come da programma, anche perché non riuscirebbe a sopportare economicamente un allungamento della campagna elettorale.
Intanto il contestatissimo nuovo presidente della Commissione Vigilanza Rai Riccardo Villari ieri si è presentato alla prima riunione dell'Ufficio di presidenza con una bozza del regolamento che la Commissione dovrà varare sulle elezioni in Abruzzo. È molto prevedibile - anche se la convocazione ufficiale ancora non c'é stata - che la Vigilanza sia convocata già martedì proprio per l'analisi della bozza di regolamento.