PESCARA. Il Popolo della libertà è «seriamente preoccupato dal rincorrersi di voci secondo le quali le elezioni regionali abruzzesi potrebbero essere fissate addirittura a gennaio o in primavera».
Lo ha detto il vicepresidente vicario del Pdl al Senato, Gaetano Quagliariello, sostenendo che il centrodestra «non speculerà sulle vicende relative all'ammissione delle liste, come altri hanno fatto nelle scorse settimane, né a sindacare sull'operato delle autorità competenti».
L'esponente di Forza Italia, inoltre, boccia qualsiasi ipotesi di rinvio del voto a gennaio o a primavera accusando quanti sostengono questa tesi di essere «irresponsabili».
Secondo Quagliariello, «fissare le elezioni in qualsiasi data successiva al 14 e 15 dicembre significherebbe continuare irresponsabilmente a trascinare l'Abruzzo nel baratro in cui l'hanno precipitato gli ultimi tre anni di governo regionale. Noi faremo il possibile affinché ciò non accada».
Quagliariello, inoltre, non si mostra preoccupato del possibile rinvio del voto di due settimane.
«Per quanto ci riguarda», ha aggiunto, «ogni giorno ulteriore di campagna elettorale è un'occasione in più per parlare con i cittadini e conquistare nuovi consensi. Siamo fermamente convinti, però, che un conto è il rispetto sostanziale delle regole della democrazia; cosa ben diversa é il rincorrere cavilli formali per procrastinare oltre ogni limite un appuntamento ormai indifferibile».