PESCARA. «O qualcuno conosce già in anticipo che saremo esclusi dalla competiziopne elettorale, oppure ci sono persone che vogliono gettare i soldi dalla finestra, perchè il 26 se saremo riammessi alle elezioni, allora, bisognerà gettare al macero anche tutti i depliant e le schede rifatte». Giacomo Chiappori parlamentare della Lega, esponente di Alleanza Federalista è sul piede di guerra. Non ha gradito che prima della decisione del Tar che dovrà esaminare il ricorso della sua lista, già si fanno altri giochi che escludono Alleanza Federalista dalla competizione. «Ora siamo davvero all'incredibile», dice Chiappori, «in Abruzzo è successo di tutto e di più e penso che davvero facciamo paura a qualcuno che non vuole che siano presenti alle elezioni i nostri candidati. Non temiamo questo fumus persecutorio perchè siamo convinti delle nostre ragioni, ossia ci è stato contestato un ritardo di pochi minuti, ma non è così il nostro delegato era nella Corte di appello mentre sono state chiuse le porte, il ritardo non è imputabile a noi». Per Chiappori, che in Abruzzo punta sul candidato presidente Leopoldo Rossini, la lista di ispirazione della Lega sarà riammessa. «Il nostro ricorso contro l'esclusione è stato fatto assieme alla lista "Per il bene comune" che è stata riammessa», sottolinea Chiappori, «anche noi, quindi, confidiamo che il 26 novembre i giudici del Tar valuteranno positivamente il nostro ricorso. Ricordo, infine, che anche per noi le elezioni si tengono il 30 novembre ed è evidente che avremmo dovuto avere lo stesso trattamento».