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Pescara, 18/06/2026
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Data: 21/11/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Il sindaco Cialente: sapremo reagire. Le due intimidazioni, oggi l'incontro con i parlamentari abruzzesi

L'AQUILA. Una delegazione di parlamentari abruzzesi sarà oggi a palazzo Margherita per incontrare il sindaco Massimo Cialente e i consiglieri comunali. Una visita dettata dalla volontà di portare sostegno e solidarietà al primo cittadino e alla municipalità per i due gravi atti intimidatori subìti (l'incendio del portone del Comune e il proiettile recapitato all'abitazione di Cialente). Fatti inquietanti sui quali è stata presentata un'interrogazione al ministro dell'Interno. Un documento - primo firmatario Pierluigi Mantini - sottoscritto da altri parlamentari abruzzesi, quali Giovanni Lolli, Maurizio Scelli, Daniele Toto, Paola Pelino, Tommaso Ginoble e Giovanni Dell'Elce.
Intanto proseguono le indagini della polizia che sta eseguendo nuovi accertamenti in attesa degli esiti delle analisi sul materiale inviato alla polizia scientifica (busta e proiettile). Controlli sono in corso sulle immagini filmate la notte dell'incendio al portone di palazzo Margherita da alcune telecamere posizionate nella zona. Tra le piste seguite quella della possibile ritorsione per alcune decisioni già assunte dalla giunta, o in itinere.
Il sindaco al momento è sottoposto a un servizio di sorveglianza. Non una vera e propria scorta, bensì una vigilanza meno "vistosa" ma comunque attenta. Sotto controllo anche la sua abitazione. Proprio a casa sua è stata recapitata la busta con dentro il proiettile calibro 7, di quelli utilizzati per la caccia al cinghiale. Una busta arrivata per posta e aperta dalla moglie di Cialente. Un'altra pesante intimidazione dopo l'attentato incendiario al Comune. Intanto al primo cittadino, tornato a ribadire «che questa è una città sana, che saprà reagire a qualsiasi tentativo di intimidazione difendendo i suoi valori, la sua immagine e la sua integrità», continuano ad arrivare messaggi di solidarietà.
«Ciò che è avvenuto è un evento che risponde a una logica malavitosa non improvvisata» ha dichiarato il segretario provinciale del Pd, Michele Fina. «Gli autori sappiano, però, che le istituzioni non cederanno di un un centimetro».
«Questi sono atti dai quali ci sentiamo tutti colpiti» hanno affermato le Rsu del Comune. «Ma tali tentativi rafforzano in noi la consapevolezza di continuare l'impegno sociale e civile con la stessa determinazione di sempre».

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