Iscriviti OnLine
 

Pescara, 18/06/2026
Visitatore n. 755.068



Data: 22/11/2008
Testata giornalistica: Il Centro
SPECIALE ELEZIONI - Regione, la data del voto slitta al 14 dicembre Chiodi insiste per il 30 novembre. Buontempo «Riunione anomala»

Della Porta: salvo intoppi presto alle urne. Paolini: sui ricorsi io attendo il Tar

PESCARA. Le elezioni regionali slittano al 14 e 15 dicembre. «Salvo intoppi», sospira il presidente, della Corte d'Appello dell'Aquila, Mario Della Porta. L'aggiornamento della data dal 30 novembre al 14 dicembre deve superare ancora uno scoglio: il pronunciamento definitivo del Tar previsto per il 26 novembre sulla riammissione della lista «Per il bene comune», che sostiene il candidato presidente Angelo Di Prospero. La decisione dello slittamento è stata illustrata ieri mattina al palazzo della Regione da Della Porta e dal presidente vicario della giunta regionale Enrico Paolini.
«Se il Collegio del Tar», ha esordito Della Porta, «confermerà la decisione di sospensiva della lista "Per il bene comune", non vi sarà alcun problema, altrimenti bisognerà nuovamente espungere la lista riammessa e rifare un'altra volta il manifesto elettorale».
Paolini, invece, è stato più cauto.
Il presidente vicario infatti ha posto l'accento anche sull'iter che lui è tenuto a rispettare, per ufficializzare la nuova data delle elezioni.
Paolini, ad esempio, ha rimarcato come «prima di decidere», debba avere in mano la decisione del Tar, il parere dell'avvocatura regionale e, infine, aver svolto un incontro con il presidente del Consiglio regionale Marino Roselli.
«Al di là della mia volontà potrebbe essere una esigenza oggettiva quella di decidere il 27 novembre, all'indomani del pronunciamento del Tar», ha osservato Paolini al termine della conferenza stampa, «prima di agire devo attendere la comunicazione dell'ufficio centrale elettorale che mi comunica la riammissione della lista e l'impossibilità a votare il 30 novembre e primo dicembre. Poi, posso chiedere il parere dell'avvocatura regionale che mi indicherà tra l'altro la tempistica della stampa di manifesti e schede e degli adempimenti della macchina organizzativa, probabilmente martedì, incontrare il presidente Roselli». «L'importante», ha infine scandito Paolini, «è che il parere dell'avvocatura elimini i miei dubbi che le elezioni possano essere a rischio di annullamento».
Della Porta e Paolini, entrambi, però hanno una certezza: il 30 novembre non si potrà più andare a votare, «non ci sono più i tempi tecnici».
Alla riunione, Mario Della Porta ha «ritenuto opportuno» invitare anche i candidati presidenti, decisione criticata da Teodoro Buontempo, candidato de «La Destra». «L'incontro convocato è stato anomalo», ha fatto presente Buontempo, «mi auguro che non si arrivi a premiare i furbetti del quartierino che vogliono che non si voti». Gianni Chiodi candidato del Pdl ha insistito: «La proposta che resta ferma è votare il 30 novembre, e comunque prima possibile». Per Carlo Costantini candidato Pd: «La volontà è andare a votare nel più breve tempo possibile, o il 30 novembre o al massimo 14 e 15 dicembre». «Prima si può tornare alle urne meglio è»: ha ribadito Rodolfo De Laurentiis, candidato Udc-Udeur. Anche per Ilaria Del Biondo candidata per il Partito comunista dei lavoratori l'auspicio è «votare prima possibile, per risolvere una situazione emergenziale».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it