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Pescara, 18/06/2026
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Data: 22/11/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Caso portaborse. Paolini parla con Fitto: legge promulgata. Melilla attacca

L'AQUILA - Il governatore vicario, Enrico Paolini, ha promulgato la legge di variazione di bilancio approvata dal Consiglio nella contestata seduta del 7 novembre scorso. Si tratta di un atto dovuto. Paolini ha espresso pubblicamente critiche sul provvedimento licenziato dal Consiglio regionale, perchè l'assemblea avrebbe stravolto la bozza della Giunta, caratterizzata da misure per 13 milioni di euro, approvando un provvedimento di circa 25 milioni di euro. Paolini ha parlato con il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, e gli ha inviato gli atti: «Fitto mi ha precisato che la mia promulgazione era un atto dovuto anche per consentire l'impugnazione. Al ministro e al commissario regionale della sanità, Gino Redigolo, spetta attivare l'iter dell'impugnativa del Governo». A Paolini è stata chiesta la promulgazione con urgenza anche dal presidente del Consiglio regionale, Marino Roselli, «perchè c'era il rischio di blocco di alcune attività e del pagamento degli stipendi». Quanto alla contestata legge sugli scarichi fognari, che contiene l'emendamento sui portaborse, sarà promulgata, come atto dovuto, la prossima settimana.
Sempre sull'emendamento dei portaborse ecco Gianni Melilla, capogruppo di Sinistra democratica in Consiglio regionale: «Quell'emendamento non poteva essere votato perché sottoscritto da un solo consigliere, mentre il regolamento del Consiglio chiede il numero minimo di tre consiglieri o la Giunta. La confusione nelle votazioni degli emendamenti provocata da una gestione sbagliata dei lavori da parte del presidente Roselli era stata da me denunciata nel corso della seduta, con un intervento. Roselli non ha fornito spiegazioni, e io non ho votato gli emendamenti. Dai verbali si evince solo che gli emendamenti sono stati approvati a maggioranza e non chi li ha votati, salvo registrare gli assenti».

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