La commissione ambiente accoglie la proposta del consigliere provinciale Di Cesare. Sinergia con i bus per i pendolari
CIVITELLA ROVETO. L'ipotesi di trasferire il traffico merci dalla statale 690 alla ferrovia Avezzano-Sora-Roccasecca si concretizza. Il consigliere provinciale Ennio Di Cesare, ieri, durante una seduta della commissione provinciale ambiente, ha proposto di mettere in atto un studio sulla linea ferroviaria per dirottarci il traffico merci della superstrada del Liri.
L'iniziativa, accolta positivamente da tutti, comprende anche l'eventuale possibilità di utilizzare le quotidiane corse degli autobus per collegare i paesi rovetani con la stazione ferroviaria. In questo modo i pendolari che ogni giorno vanno al lavoro con la macchina, riversandosi sulla ex superstrada del Liri, potrebbero scegliere il trasporto pubblico e alleggerire ulteriormente il traffico. «La Valle Roveto» ha spiegato il consigliere provinciale «sta puntando molto in questi ultimi anni sul turismo verde. Attiriamo gente grazie al patrimonio della nostra terra: castagne, olive, verde e aria buona. Non possiamo certo permettere che tutto questo venga rovinato dallo smog dell'ex superstrada».
Normalmente la statale 690 viene percorsa giornalmente da centinaia di camion che, arrivando da Sora, sono costretti a sforzare i motori per via della salita e di conseguenza a creare ancora più smog. «Molto spesso percorrendo l'ex superstrada ci si ritrova immersi in nuvole di fumo nero, che arriva dai tubi di scappamento dei camion» continua Di Cesare. «Questo è sicuramente nocivo sia per la salute dei rovetani, sia per l'immagine della Valle». Da qui l'ipotesi, che ha cominciato a prendere piede, di sfruttare la ferrovia per il trasporto delle merci.
«Ho proposto in commissione ambiente di riprendere il vecchio studio condotto dalla Fiat per l'utilizzo della ferrovia per il trasferimento delle merci dallo stabilimento di Cassino a quello di Sulmona, e capire come potremmo sfruttare oggi la linea ferroviaria Avezzano-Sora-Roccasecca. In più ho parlato dell'ipotesi di utilizzare gli autobus come navette dai paesi alla stazione. Ora dovrò mettere per iscritto le mie proposte, sostenute anche dagli altri colleghi e portarle alla prossima commissione», ha concluso il consigliere provinciale.
Il presidente: «Ma il raddoppio della carreggiata è possibile»
CIVITELLA ROVETO. «Non facciamo che le iniziative di questi giorni si vanifichino come i polveroni che periodicamente vengono alzati sulla statale 690. Cerchiamo di concretizzare».
Il presidente della Comunità montana Valle Roveto Marcello Di Cesare, paladino della difesa della Valle e protagonista più volte della battaglia per l'ex superstrada, replica all'assessore provinciale Pio Alleva che ha bocciato, per motivi di costi, la sua proposta di raddoppio della strada. «Ringrazio l'assessore Alleva che spesso si è prodigato per trovare insieme a noi rovetani una soluzione al problema della statale 690», ha spiegato. «La mia iniziativa di creare un raddoppio della statale in alcuni punti strategici non è una cosa buttata lì. Mi sono documentato e so per certo che si potrebbe fare il raddoppio sul rettilineo di Balsorano, prima del bivio, tra la galleria di San Vincenzo e la "discarica" di Santa Restituta, tra il bivio di Civita e la galleria Mattei e dal bivio di Capistrello fino ad Avezzano».