Iscriviti OnLine
 

Pescara, 18/06/2026
Visitatore n. 755.068



Data: 22/11/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Alitalia-Air France sempre più vicine. Positivo incontro a Milano fra Colaninno e Spinetta. Si discute sulla governance: Parigi potrebbe avere un vicepresidente

Possibile nomina di un consigliere Cai nel cda della compagnia francese

ROMA - Avanza il negoziato fra Cai e Air France: sul tavolo è venuta alla luce anche la possibilità che per rafforzare la partnership, la compagnia italiana entri nel consiglio di quella francese. Ricalcando il copione dello schema di accordo della scorsa primavera quando Parigi era sul punto di acquistare Alitalia. Ieri, secondo quanto risulta a Il Messaggero, a Milano si sarebbero incontrati il presidente di Cai Roberto Colaninno e il collega francese Jean Cyril Spinetta. A valle per approfondire i contenuti di un possibile accordo, si sarebbero visti due dirigenti di Intesa Sanpaolo, Luciano La Noce, direttore generale di Immsi, la holding di Colaninno, i legali dello studio Bonelli Erede Pappalardo e una delegazione di sei rappresentanti di Air France. Al centro dei colloqui le questioni finanziarie e di governance dell'alleanza in cantiere che dovrà essere ancora formalizzata da un consiglio della nuova Alitalia. Il prossimo cda si terrà a Roma martedì 25 per "chiamare" l'aumento di capitale da 1,1 miliardi, capitalizzare Cai One e Cai Two, ratificare la nuova offerta da 1,052 miliardi consegnata a Augusto Fantozzi e probabilmente esaminare la scelta del partner la cui decisione potrebbe avvenire in dicembre. Oltre ad Air France, in corsa c'è Lufthansa che negli ultimi giorni ha accresciuto il pressing ma i tedeschi sarebbero molto indietro e comunque pur avendo chiesto un incontro a breve, al momento non avrebbero ricevuto riscontro. Nei colloqui milanesi fra Cai e Air Francesi si sarebbe entrati nel merito del disegno finanziario che sottenderà l'alleanza commerciale da definire in seguito, comunque dopo che la nuova Alitalia avrà dato l'esclusiva. Anche perchè la compagnia guidata da Rocco Sabelli dovrebbe decollare il 1° gennaio a causa dei tanti tasselli ancora da mettere a posto, come il nodo del personale legato al perfezionamento dei meccanismi di mobilità da concordare col ministero del welfare. E prenderà il volo con un network provvisorio che in seguito verrà perfezionato con l'avvento di Air France. I francesi, come si sarebbe discusso ieri, sono disponbili a sottoscrivere un 20-25% di Cai in aumento di capitale riservato. Con un investimento almeno di 250 milioni comprendendo il sovrapprezzo. Su percentuale e spesa comunque c'è flessibilità di manovra fra le parti anche perchè dipendono dalla governance. Due posti del cda di Cai potrebbero essere riservati al socio estero che a seconda del peso, potrebbe entrare nel comitato esecutivo ancora da formare ed eventualmente esprimere il secondo vicepresidente, al fianco di Salvatore Mancuso. Ma il negoziato dovrà focalizzarsi anche sui "poteri" che i francesi andrebbero ad esercitare, come maggioranze qualificate su materie e decisioni specifiche. Per fare spazio a questi poteri bisognerebbe rivedere lo statuto in assemblea che comunque sarà modificato per cambiare il nome di Cai in Alitalia. E l'assemblea dovrà essere convocata entro fine anno quando sarà fatta la scelta. Sul tavolo della trattativa sarebbe spuntata la possibilità che Cai possa essere rappresentata nel cda di Air France per dare forza all'alleanza ma anche per una specie di reciprocità. Infine Cai ha confermato che dei 427 milioni da versare cash a Fantozzi, come anticipato da Il Messaggero, 52 sono di accollo di oneri relativi al programma MilleMiglia: in realtà quindi l'esborso in contante sarà 375 milioni.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it