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Pescara, 18/06/2026
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Data: 22/11/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Radio Taxi per ora è solo pescarese. L'assessore Blasioli: nessun accordo sottoscritto per l'area metropolitana

I tassisti del consorzio Cotape: 34 aderenti e Giovanetti presidente. Le tariffe stabilite dal Comune e ferme da alcuni anni

PESCARA. Le poche, ma chiarissime parole scritte dall'assessore al Traffico. E le tante, eloquenti, pronunciate dai tassisti pescaresi aderenti al Cotape. Il tutto per sottolineare che il Radio taxi dell'area metropolitana non è una realta, ma un progetto. L'ambiente dei tassisti è diviso in due e non si tratta di parti uguali. Su quaranta titolari di licenze, 34 hanno messo su un consorzio.
«Il progetto è stato solo presentato da un gruppo di operatori che svolgono la propria attività sull'area vasta che comprende Chieti, Francavilla e Pescara, ma è ancora un progetto sottoposto solo alcuni giorni fa all'attenzione dell'assessorato alla Mobilità», si legge nella nota emessa ieri mattina e firmata da Antonio Blasioli. «Quindi, nessun accordo è stato sottoscritto. Il Comune di Pescara ha invece patrocinato l'iniziativa del Consorzio tassisti di Pescara che prevede l'installazione di una centrale Radio taxi nel locali del mercato ittico».
I tassisti aderenti al Cotape ci tengono a precisare che non sono in alcun modo rappresentati da Giancarlo Maccarone, il loro collega che ha curato e pubblicizzato l'iniziativa del Radio taxi dell'area metropolitana. Iniziativa che, una volta terminato l'inter, che si presenta molto complesso, avrà la sua utilità. Il Discotaxi a disposizione dei ragazzi che vanno in discoteca, ad esempio, è una buona idea.
Il Cotape ha una struttura piramidale ben delineata: presidente Michele Giovanetti, vicepresidente Massimo Gonfalonieri, consiglieri Fabrizio Castellano, Leonardo e Vincenzino Pancrazio.
In Italia, da sempre la parola taxi fa rima con polemica. Le realtà pescaresi e abruzzesi non sono diverse, anche perché la domanda non è grandissima, anche a causa della crisi economica, e i margini di guadagno tendono ad assottigliarsi.
Leggi specifiche proibiscono a un tassista di prelevare gli utenti in un città diversa da quella dove esercitano l'attività. Per meglio dire, un tassista di Pescara non può andare a prendere un cliente a Chieti e viceversa. «Faremo cambiare le leggi alla Regione Abruzzo, l'accordo c'è già», ribadisce Maccarone al telefono. Non è impossibile che ci riesca, ma si fa una gran fatica a credere che ce la faccia in poco tempo. Anche perché in questo momento non c'è neppure un governo regionale al quale appellarsi. Per quanto riguarda le tariffe in vigore, dal Cotape ricordano che sono stabilite dai comuni. Quelle pescaresi risultano bloccate dai primi anni del decennio.
Il servizio di Radio taxi che sarà inaugurato a breve è, dal punto di vista economico, completamente a carico del consorzio Cotape, i cui componenti hanno fatto ricorso a un finanziamento che, come tutti i finanziamenti, sarà rimborsato a rate. Dovrebbe rivelarsi un buon investimento per il Consorzio e per gli utenti e, di certo, disciplinerà il settore.

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