Nč contro, nč a favore: Rifondazione ha dato un brusco altolą alla costituzione della societą portuale regionale, ente per i trasporti marittimi che dovrebbe sorgere con il coinvolgimento delle tre societą regionali di trasporti pubblici locali: Sangritana, Arpa e Gtm. Le prime due hanno gią sottoscritto un documento in tal senso mentre l'annunciata adesione della Gtm ha registrato ieri in Regione la frenata da parte di Emilio D'Innocente, componente del cda dell'azienda: «In assenza di uno studio di fattibbilitą e di un piano finanziario non č il caso di deliberare adesso l'adesione a un progetto che necessita di un approfondimento anche nel rapporto con i sindacati che č del tutto mancato». Parole che D'Innocente ha pronunciato al tavolo insieme con il segretario regionale di Rifondazione Marco Gelmini. C'erano l'assessore regionale ai trasporti Donato Di Matteo, il segretario del Pd Luciano D'Alfonso, il candidato alla presidenza della regione Carlo Costantini ed il senatore dell'IdV Alfonso Mascitelli, i presidenti delle tre aziende di trasporti (Donato Renzetti per la Gtm), ed ancora per il Pd Moreno Di Pietrantonio e l'asessore regionale Marco Verticelli. In buona sostanza, Rifondazione mette paletti - e Costantini la pensa allo stesso modo - di fronte al tentativo di fondare un nuovo ente con altro cda dunque con nuove poltrone create ad arte per gli amministratori regionali in scadenza. Un colpo di mano pre-elettorale (denunciato ieri anche da Giuliano Giuliante) contro il quale hanno alzato la voce giovedģ i sindacati dei trasporti con un documento durissimo sottoscritto da Cgil, Cisl e Uil, da Faisa e Ugl: l'unitą conferisce pił forza al no dei sindacati a una societą regionale portuale realizzata con troppa fretta, se non improvvisazione. «Se il progetto si regge, si potrą fare con il nuovo governo regionale» ha concluso Emilio D'Innocente. Chissą se basterą per fermare la Gtm.