La visita del premier. Palascapriano gremito per la prima tappa del tour elettorale. Oggi il capo del Governo all'Aquila e Pescara
TERAMO - «Il voto in Abruzzo sarà un test a livello nazionale». Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, scommette non solo su Gianni Chiodi, candidato a governatore del centrodestra, ma su tutta la regione. «Il Popolo della Libertà -ha detto ieri al Palascapriano di Teramo, prima tappa del suo tour abruzzese- in questa occasione elettorale è tutto unito. Il centrosinistra, che aveva dichiarato l'unità, si è presentato con sette liste. Noi, invece, solo con tre liste accessorie, due delle quali hanno già dichiarato che confluiranno nel Pdl». Berlusconi attacca Di Pietro, «uomo di violenza che ha imposto Costantini al centrosinistra». E poi l'Udc: «L'accordo con loro non c'è stato perché non sono più coincisi i valori. Fanno politica politicante. E poi come sarebbe stato possibile fare un accordo con un partito che a Trento sta con il centrosinistra? A chi vi chiede un voto per un candidato dell'Udc, fategli capire che è un voto sprecato».
All'appuntamento teramano il presidente del Consiglio arriva con cinque minuti di anticipo insieme a Gianni Chiodi, direttamente dall'aeroporto di Pescara. Presenti tutti i parlamentari abruzzesi del Pdl che, poi, si trasferiranno al ristorante, a cena. E che oggi lo seguiranno alle 13 all'Aquila e alle 18 al Palacongressi di Montesilvano. Chiodi è visibilmente emozionato. «Non voleva neanche parlare -ironizza Berlusconi per rompere il ghiaccio dal palco- , dicendo "c'è il capo", ma io ho insistito». Poi arriva la conferma ufficiale, dal leader, del perché abbia scelto proprio Chiodi quale candidato per il centrodestra: «Primo: perchè non è un politico di professione. E' un ottimo professionista. Secondo: perchè ha avuto un'esperienza consiliare prima all'opposizione, e poi come sindaco di Teramo. Infine, per l'umana simpatia e per il suo equilibrio». Quanto alla decisione, che sarebbe stata presa solo e soltanto da lui, Berlusconi sottolinea: «La scelta non l'ho presa solo io, ma tutti quelli che hanno partecipato alle riunioni».
Mentre il presidente del Consiglio parla, qualcuno, dalla platea urla "Silvio dei grande". E lui, senza scomporsi molto, sorride e dice: «Questo sì che è un intervento rozzo, roco, ma efficace». Poi Berlusconi promette grandi cose per l'Abruzzo. «Il Governo starà vicino a questa Regione. C'è bisogno di fare molti interventi e mi riferisco alle ferrovie e al raddoppio della Roma-Pescara, da inserire nel grande piano che abbiamo in animo di fare. Purtroppo l'Abruzzo è in testa per il trasporto su strada delle merci, con tutto ciò che di negativo questo genera». L'incontro del presidente del Consiglio termina con una barzelletta che fa scoppiare la platea in una grossa risata. Meno sorridenti, invece, gli uomini della sicurezza che, ieri mattina, al risveglio, alla Corte dei Tini a Villa Vomano, dove alloggiavano per iniziare la preparazione dell'incontro, hanno ritrovato le proprie auto scassinate. Ladri davvero esperti, infatti, hanno portato via tutto ciò che hanno trovato all'interno delle autovetture blindate.