SULMONA. «Berlusconi invece di polemizzare con l'Udc farebbe bene a spiegare agli abruzzesi perché il suo governo ha tolto risorse all'Abruzzo per destinarle ad altre aree del Paese. Le chiacchiere stanno a zero, parliamo dei fatti. Se no è il solito teatrino della politica in cui Berlusconi è un attore insuperabile». Da Sulmona, il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, replica al presidente del consiglio. Anche con un affondo. «Tra Pdl e Forza Italia c'è piena continuità, nulla è cambiato e nulla cambierà: il Pdl è stato fatto in dieci minuti». Casini, accompagnato dal candidato alla presidenza della Regione, Rodolfo De Laurentiis e dal candidato consigliere Pietro Centofanti, è stato ricevuto nella sala consiliare di Palazzo San Francesco.
Casini è arrivato poco prima delle 20. E' sceso dalla sua Audi davanti all'Annunziata e ha percorso a piedi parte di corso Ovidio. Fermandosi a chiacchierare con un gruppo di giovani e invitandoli ad avere fiducia nel futuro. Il leader Udc è stato accolto dai simpatizzanti che gli hanno offerto i confetti. Con Casini, De Laurentiis e Centofanti c'erano anche Antonio De Poli, commissario regionale dell'Udc, Vincenzo Retico, segretario provinciale del partito, e il coordinatore cittadino Raffaele Di Pietro. Non sono passate inosservate le assenze dell'assessore comunale Giuseppe Schiavo e del consigliere comunale Luigi Rapone. «Per risolvere la crisi industriale della Valle Peligna», afferma Casini, «va individuata una seria programmazione. Cosa che è mancata all'Abruzzo. Questa regione deve cambiare. De Laurentiis e Centofanti sono la speranza dell'Abruzzo e di Sulmona per difendere gli interessi di un territorio e di una regione mal governata dalle giunte Pace e Del Turco».
Intanto, il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa ritiene che «il vero voto utile è non votare le due grandi coalizioni. L'Udc vuole dare una risposta concreta con uomini all'altezza della situazione come De Laurentiis».