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Pescara, 28/04/2026
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Data: 24/11/2008
Testata giornalistica: Il Sole 24 ore.com
Cgil: a rischio 400 mila posti di lavoro a termine

Sarà un Natale amaro, soprattutto per i precari. Sarebbero circa 400 mila i lavoratori a termine e a progetto - solo nel settore privato - che rischiano di perdere il posto e rimanere senza tutele alla fine dell'anno. La stima della Cgil, secondo l'anticipazione di un'agenzia, è basata su una platea di riferimento di 3,4 milioni di lavoratori precari nel privato, di cui 1,8 milioni a tempo determinato, 1 milione di collaboratori, 200 mila lavoratori interinali, 300 mila con partita Iva e 100 mila occasionali. Di questi 400 mila circa, secondo i calcoli del sindacato di Corso Italia, rischiano di perdere il posto per effetto della scadenza al 31 dicembre di contratti a termine e collaborazioni a progetto.

Fulvio Fammoni, segretario confederale della Cgil, ha precisato che sono «centinaia di migliaia i precari che rischiano entro il 2008 di rimanere senza lavoro», aggiungendo che la stima di 400.000 lavoratori è «attendibile». La Cgil non ha ancora i dati completi del fenomeno «ma questo potrebbe essere l'ordine di grandezza» del problema. Fammoni spiega che dei circa 800.000 collaboratori mono-rapporto che hanno cioè un unico committente il 10-15% resterà disoccupato; nel gruppo Fiat entro fine anno tra contratti a tempo determinato e somministrati ci saranno 5.000 posti in meno; il settore alimentare perderà 10.000 contratti a termine. «C'è poi una fortissima riduzione dell'interinale - aggiunge Fammoni - già nel terzo trimestre dell'anno che peggiorerà nel quarto; solo nella Marche ci sono stati 8.000 avviamenti in meno». A questo si aggiungono i precari di Alitalia e i tanti lavoratori già in cassa integrazione.«I provvedimenti annunciati dal governo a tutela di questi lavoratori non vanno bene - sottolinea il sindacalista della Cgil - perché gli stanziamenti previsti per gli ammortizzatori non bastano e perchè comunque sono previsti dal 2009 mentre ai precari servirebbe una tutela subito».

Cazzola: «Dati esagerati». Finocchiaro: «Dal Governo solo annunci»

«Mi sembrano dati esagerati ma è chiaro che a causa della crisi, ci sarà una stretta sul versante dell'occupazione». Lo sottolinea il vicepresidente della Commissione Lavoro della Camera ed esponente del Pdl, Giuliano Cazzola commentando le stime della Cgil secondo le
quali 400 mila precari perderanno il posto e resteranno senza tutele entro la fine dell'anno. «Il governo - ha spiegato Cazzola - sta preparando delle misure sul fronte degli ammortizzatori sociali per queste categorie. Le risposte ai problemi posti dalla Cgil in qualche modo il governo le sta valutando. Se c'è la crisi è chiaro che ci sono lavoratori che perdono il posto di lavoro e i settori stagionali sono quelli che ne pagheranno più le conseguenze. Non è che la Cgil - conclude Cazzola - presenta la ricetta per cui l'occupazione invece di diminuire, aumenta».

Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Pd, sottolinea invece l'importanza dell'allarme lanciato dalla Cgil: «I segnali che arrivano dall'economia reale sono durissimi: la richiesta di cassa integrazione cresce, la Cgil ci dice che entro la fine dell'anno scadranno 400.000 contratti di collaborazione che probabilmente non verranno rinnovati senza che vi sia per i precari alcun ammortizzatore sociale, i consumi delle famiglie si stanno stringendo. Davanti a tutto questo dal governo sono arrivati molti annunci e nessun provvedimento». La Finocchiaro continua: «Il premier parla di ottimismo e accusa l'opposizione di essere pessimista. La veritá è -sottolinea- che gli italiani devono vedere misure concrete per essere ottimisti. Noi abbiamo avanzato le nostre proposte e siamo pronti a confrontarci con quelle del governo. Ma bisogna fare in fretta e occorre coinvolgere le forze sociali, tutte».


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