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Pescara, 18/06/2026
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Data: 24/11/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
SPECIALE ELEZIONI - Pochi big, tante polemiche. E Paolini aspetta il parere dell'Avvocatura

PESCARA - Il rinvio a nuova data delle elezioi regionali ha rallentato l'afflusso di big nella nostra regione. Oggi saranno in tre: il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro (alle 11 a Nocciano, alle 12 a Loreto Aprutino, alle 15 a Roseto, alle 17 a Bellante), il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, Pdl (alle 20,30 al ristorante La Griglia di Cepagatti), il parlamentare Udc Bruno Tabacci (alle 19 a Chieti). Ma oggi è una giornata importante per la nuova data delle elezioni: il governatore vicario Enrico Paolini, infatti, dovrebbe ricevere il parere dell'Avvocatura per poi annunciare, giovedì, le giornate del 14 e 15 dicembre per il voto "slittato" dopo la riammissione di "Per il bene comune".
Nel frattempo crescono le polemiche tra le forze politiche, e si appuntano principalmente sul centrodestra e sul suo candidato governatore, Gianni Chiodi. Ecco La Destra, con Teodoro Buontempo e Francesco Storace: «Il candidato del Pdl non si accontenta delle migliaia di manifesti, cartelloni pubblicitari e spot televisivi. Come noto grazie ad una nostra denuncia pubblica, Chiodi, tramite un messaggio ingannevole e con evidenti elementi di voto di scambio, cerca di catturare i giovani. Alcune ore dopo la nostra denuncia, dal sito di Chiodi è scomparso lo sconcertante messaggio. Ma lui e i suoi collaboratori si muovono come i "furbetti del quartierino". Nei gazebo giovanotti bene istruiti continuano a carpire gli indirizzi dei giovani, facendo intendere loro che il desiderio del posto di lavoro potrà essere esaudito solo con la vittoria del Pdl. Chiedono curriculum a novembre e promettono posti di lavoro a gennaio». Alfonso Mascitelli, coordinatore regionale dell'Idv: «E' grave la sommatoria di irregolarità nella presentazione delle liste elettorali Pdl, evidenziate nel ricorso de La Destra al Tar: fotocopie al posto di documenti originali, presunte firme false. Non può essere un incidente di percorso, un dilettantismo politico preoccupante per chi aspira a governare la Regione, ma ha tutte le caratteristiche di una resa dei conti interna al Pdl e studiata per tenere sotto scacco Chiodi e invalidarne, nel caso, le elezioni se non risponderà agli ordini dei poteri locali».E Lorenzo Cesa, segretario nazionale Udc, ieri a Roseto: «Berlusconi racconta tante storie. Ieri ne ha raccontate altre agli abruzzesi. Ma una cosa si è dimenticato di dire: dove sono finiti i 250 milioni di euro promessi in campagna elettorale e stanziati ma che, misteriosamente, il Governo ha destinato ad altre aree del Paese?».

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