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Pescara, 28/04/2026
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Data: 25/11/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
SPECIALE ELEZIONI - Bufera sullo spot di Chiodi. Pd, IdV e Udc: «E' grave»

PESCARA - Infuria la polemica su Gianni Chiodi e il suo spot, già ritirato e definito «un errore» dal candidato del Pdl. Teodoro Buontempo, La Destra: «Per il voto di scambio la magistratura dovrebbe procedere d'ufficio: il reato viene quotidianamente reiterato ai danni dei giovani abruzzesi, sotto i gazebo del Pdl, dove si promettono posti di lavoro in cambio dei dati anagrafici e della promessa di voto». Massiccio l'intervento del Pd, con il segretario regionale Luciano D'Alfonso, i deputati e senatori abruzzesi e altri parlamentari: «E' incredibile il degrado della campagna elettorale da parte di Chiodi. I giovani dovrebbero recarsi alle "bancarelle di Gianni" e lasciare nome e cognome, titolo di studio, curriculum, indirizzo e mail. Lo spot dice: "Entro il 31 gennaio 2009 verrai convocato per la selezione e per il programma di formazione". Quale idea delle istituzioni si può avere se si promettono selezioni per lavoro e formazione ai banchetti della campagna elettorale? Verificheremo se ci sono violazioni di norme e leggi, specie sul voto di scambio». Attacca anche l'IdV, con Franco Leone e soprattutto con Antonio Di Pietro: «Questo episodio umilia i giovani, che ripudiano una tale politica clientelare. Il partito di Berlusconi è abituato a comprare il consenso». Lorenzo Cesa, segretario nazionale Udc: «Voto di scambio? Non sta a noi verificare eventuali responsabilità penali, ma certo Chiodi e i suoi non si dimostrano immuni a dissolutezza e arroganza. Gli abruzzesi rischiano di cadere dalla padella degli scandali della sinistra, alla brace del malcostume della coalizione di Chiodi». Rodolfo De Laurentiis, candidato governatore Udc-Udeur, «non è con le "bancarelle di Gianni" che si risolvono i problemi dell'occupazione giovanile. E' un'iniziativa inaudita. E Berlusconi in Abruzzo parla di tutto tranne che dei problemi degli abruzzesi. Non parla di aiuti alle famiglie, nè di provvedimenti seri per le imprese. E non capisce che gli abruzzesi non hanno soldi da spendere». Per Stefania Misticoni, vice segretario regionale del Pd, «come si fa a credere a Berlusconi? ha penalizzato l'Abruzzo dal 2001 al 2006, e l'attuale Governo ha già tagliato i 168 milioni destinati da Prodi alla ferrovia Pescara-Roma». Ma per il vice presidente dei senatori Pdl, Gaetano Quagliariello, «la campagna contro Chiodi è patetica. Chiodi vada avanti, gli abruzzesi sono stufi di colpi bassi contro le persone oneste e in buona fede». Fa sentire la sua voce anche l'ex governatore Ottaviano Del Turco: «Chiodi con questo spot sembra voler tornare ai vecchi riti gaspariani, se vince per l'Abruzzo è finita. Ma lo scambio elettorale è tornato ad essere la regola in Abruzzo. Con me non era così, ma ora il centrosinistra pensa di vincere con Di Pietro che sembra un indemoniato. Costantini? Non sono masochista, non lo voterò mai. Il Pd? Si è comportato in modo indegno».

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