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Data: 25/11/2008
Testata giornalistica: Il Centro
«Difendo la Società del mare» Di Matteo: il nuovo consiglio deciderà che cosa fare

PESCARA. L'assessore regionale ai Trasporti Donato Di Matteo difende il suo progetto di "Società del mare" da costruire con Sangritana, Arpa e Gtm: «La filiera dei trasporti deve essere completa», ha spiegato ai sindacati critici sul progetto che ieri ha incontrato in assessorato. «Per questo la Regione deve dotarsi di servizi marittimi. Le polemiche sono strumentali, non possiamo sempre essere legati a vecchie logiche di autoconservazione. Ho tre faldoni di carte sul progetto. Ma sarà il nuovo Consiglio nella pienezza dei suoi poteri a dare l'avvio all'iniziativa. Un'inziativa straordinaria, non solo per la modalità scelta, ma soprattutto per i benefici effetti di lungo termine sullo sviluppo della regione».
«Il progetto», spiega ancora Di Matteo «è stato avviato nel 2006 e ha rappresentato il primo terreno di intesa con le società dei trasporti per una gestione integrata e sostenibile della mobilità regionale. In questo modo prevediamo la rimodulazione dell'intero sistema dei trasporti abruzzese, sviluppando a pieno tutte le modalità, ferro, gomma e trasporto marittimo».
Per l'assessore la "Società del mare" consentirà «il recupero di una posizione di centralità nel quadro europeo dei trasporti, che nelle attuali previsioni relega l'Abruzzo in una condizione di assoluta marginalità, circoscrivendone il ruolo entro gli angusti confini della regione». Da qui l'urgenza di procedere al più presto con realizzazione dell'iniziativa, «per poter acquisire le risorse finanziare e incidere sulla ridefinizione della rete dei trasporti, oltre che acquisire subito volumi di traffico sia merci che passeggeri».
L'apertura di un corridoio verso i Balcani, spiega ancora l'assessore, «porterà la regione a giocare un ruolo importante, raccordandosi a tre dei dieci Corridoi Comunitari: Corridoio Berlino-Palermo, Corridoio 5Kiev-Lisbona, Corridoio 8 Bari-Larna, nonché alle Autostrade del Mare. Tutto questo avverrà con un formidabile potenziamento della intermodalità, che consentirà, fra l'altro, di decongesionare l'attuale rete autostradale, di potenziare il trasporto su ferro, riducendo i costi per le imprese e migliorando l'impatto sull'ambiente».
Il piano per la costituzione della società è stato già approvato dai Consigli d'amministrazione di Sangritana, Arpa e Gtm, che hanno dato anche il via libera alla bozza di statuto, che dovrà ottenere l'approvazione dell'assemblea dei soci.
Inizialmente la società avrà un capitale sociale di 500mila euro, l'80% dei quali versato dalla Sangritana, il restante 20% in quote uguali da Arpa e Gtm. Il capitale sociale, secondo il piano, dovrà arrivare a 1 milione entro breve con possibile ricapitalizzazione fino a 5 milioni.
I sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Faisa-Cisal e Ugl hanno criticato il progetto della Regione, perché temono una sottrazione di risorse alle tre società pubbliche di trasporto e hanno invitato l'assessorato «a sospendere la prosecuzione degli atti per la costituzione della nuova società».

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