| |
|
| |
Pescara, 28/04/2026
Visitatore n. 753.513
|
|
|
|
|
|
|
25/11/2008
Il Messaggero
|
Stazione di Giulianova, chiude la biglietteria. L'ultima "mazzata" decisa dell'ente Ferrovie, poi toccherà all'Ufficio movimento |
|
La data fissata a giugno e l'Arpa raddoppia i locali per prenderne il posto GIULIANOVA - Ci siamo. Comincia in maniera concreta anche il "de profundis" della stazione ferroviaria. Tutto era cominciato con la chiusura del passaggio a livello di via Nazario Sauro ed era continuato con l'abolizione dello scalo merci, dapprima trasferito ad Alba Adriatica e successivamente a Porto D'Ascoli. Tanto per gradire, le Ferrovie hanno continuato l'opera di smantellamento abolendo tutte le fermate dei pochissimi Eurostar che ci degnavano di attenzione e ridotto quelle degli Intercity. Ma, da tempo si parlava di chiusura anche della biglietteria, a tal punto che l'agenzia dell'Arpa, che confina con la biglietteria della stazione, si era subito munita di tutti gli stessi tipi di biglietti che si fanno ancora in stazione con l'aggravio di una percentuale da versare a favore dell'Arpa da parte delle Ferrovie. Ma evidentemente le stesse Ferrovie si sono fatte due conti ed hanno stabilito che è meglio pagare provvigioni che avere a che fare con cinque stipendi (tanti sono quelli che paga ai bigliettai giuliesi, uno dei quali, peraltro, andrà in pensione ad anno nuovo). Niente da fare, prossimo atto sarà la chiusura della biglietteria. E si indica anche il mese in cui tutto questo accadrà. Il mese è quello di giugno. E due eventi, recentissimi, lo stanno a dimostrare. L'Arpa, che, come sottolineato, vende da tempo i biglietti delle Ferrovie (sia quelli legati al trasporto locale che quelli per la lunga percorrenza) facendosi tranquillamente concorrenza, ha affittato dalle Ferrovie, (nell'edificio che ospita l'intera stazione)un altro locale attiguo a quello in cui è ospitata attualmente (ed ora adibito a magazzino) e dedicherà tutto questo locale alla vendita dei biglietti ferroviari, insomma creerà una vera e propria biglietteria alternativa con i computer (che ci dicono già più avanzati rispetto a quelli delle Ferrovie) e con tutte le apparecchiature necessarie per essere davvero considerata autonoma e diventerà, dopo la chiusura di giugno, la vera biglietteria della stazione. Non basta. Nella giornata di ieri, dopo che i proprietari del bar della stazione (anche questi locali sono stati affittati dalle Ferrovie) avevano rifiutato dei continuare a vendere i biglietti per le piccole tratte ed aver detto di no alla proposta di vendere tutti i biglietti, compresi quelli della cosiddetta lunga percorrenza, ecco che ieri mattina gli addetti ferroviari hanno sistemato un apparecchio per acquistare i biglietti in uno degli "spacci" più noti della zona stazione, "Box and Soft" e il quadro è completo. E con la biglietteria sarà chiuso (di notte) anche l'Ufficio movimento, preludio alla chiusura anche giornaliera, e a quel punto della vecchia e pluripremiata stazione anni sessanta e settanta (ai tempi del compianto capostazione Fagioli) resterà soltanto un ricordo.
|
|
|
|
|