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Data: 25/11/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Alitalia, nuovo pesante taglio dei voli. Cai deve slittare al 15 dicembre. Gli esclusi: salvateci almeno i brevetti

Si stringe sulla cassa integrazione. Lufthansa, incontro a Malpensa. Fantozzi riduce, ma non gli intercontinentali

ROMA. Nuovo taglio dei voli Alitalia da mercoledì, mentre è ormai certo che Cai non potrà decollare prima del 15 dicembre. Oggi, si riunisce a Roma il cda Cai per la capitalizzazione di Cai 1 e Cai 2 a cui faranno capo Az Express e Volare. Dal ?fronte del no' a Cai si è appreso che sono decadute le offerte per il Cargo pervenute a Fantozzi. Il commissario ha deciso che da mercoledì 26 novembre saranno ridotti in maniera consistente i voli nazionali e internazionali e mantenuti quasi inalterati i voli intercontinentali. Una decisione a cui Alitalia si dice costretta, visto che «in queste due ultime settimane di transizione, le malattie del personale navigante crescono, c'è un po' di turbolenza» ha spiegato il commissario a causa del perdurare del «comportamento anomalo nelle procedure operative e tenuto conto delle esigenze della cassa integrazione e degli adempimenti amministrativi per il passaggio a Cai». La decisione mira a «dare certezza a chi vola riducendo al massimo i disagi alla clientela e ad arrivare all'ingresso di Cai senza mettere gli aerei a terra».
A non consentire a Cai di volare già dal 1º dicembre, oltre all'avvi della cassa integrazione, c'è il via libera dell'Antitrust italiano e di quelli di altri Paesi come Germania, Spagna, Grecia e Portogallo, dove opera anche AirOne che sarà accorpata ad Alitalia nella Nuova compagnia. E ancora, fra le condizioni poste nel contratto di compravendita fra Cai e Alitalia, l'ok del Monitoring Trustee (l'osservatore esterno nominato dal governo italiano con il consenso della Commissione europea) che deve accertare che gli asset di Alitalia sono venduti a prezzi di mercato. C'è poi la questione legata al partner straniero che, entrando con il 20% nella Nuova Alitalia, avrebbe la maggioranza relativa. Questo porrebbe a Cai l'onere di dimostrare che l'alleato non è determinante nella gestione e un quesito all'Antitrust europeo. Al ministero del Welfare, sindacati e Alitalia devono accordarsi sull'avvio della procedura di cassa integrazione e mobilità per tutti i dipendenti di Alitalia. Procedura che può essere chiusa anche senza l'accordo delle organizzazioni dei lavoratori, visto che c'era stato l'ok dei sindacati a palazzo Chigi.
Le organizzazioni, però, chiedono tutele per il pagamento di dicembre, tredicesima, indennità per mancato preavviso di 8 mesi per chi non entrerà in Cai. Da fonti vicino alla cordata Cai si apprende che anche chiudendo oggi, l'assunzione dei 12.639 lavoratori che abbiano fatto almeno un giorno di cigs avverrebbe dal 15 dicembre.
Lufthansa torna, intanto, a Malpensa mercoledì dopo l'intesa siglato lo scorso 28 aprile con la Sea, per dire la sua sullo scalo varesino, mentre sono alla stretta finale le trattative per identificare il socio straniero della nuova Alitalia, con Air France che resta favorita. Dal ?fronte del no' arriva infine l'accusa di cinismo a Fantozzi che «non provvederà ad alcun adempimento per il mantenimento della validità di brevetti, licenze e abilitazioni dei dipendenti destinati a rimanere in cigs e che non saranno assunti da Cai».

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