Approvato dal cda l'aumento di capitale fino a 1,1 miliardi, ma il 1º dicembre la nuova compagnia non potrà ancora volare
ROMA. Per il decollo della nuova Alitalia non ci sono date certe. La previsione è che avverrà «il più rapidamente possibile» e il 1º dicembre accadrà «quello che succede il 30 novembre». Il contratto fra Cai e Alitalia sarà eseguito quando saranno soddisfatte le due condizioni sospensive, cioè il via libera dell'Antitrust e del monitor trustee europeo. A precisarlo è stato il presidente di Compagnia aerea italiana, Roberto Colaninno, al termine del cda.
Nessuna novità sulla scelta del partner straniero nel cda che ha dato a Colaninno e all'ad, Rocco Sabelli, la delega per l'aumento di capitale per massimo 1,1 miliardi. Il cda ha ratificato la trattativa con il commissario di Alitalia, Augusto Fantozzi, per l'acquisto di beni e asset per 1.052 milioni e ha preso atto delle decisioni della Commissione europea. E' stato poi cooptato Cosimo Carbonelli D'Angelo al posto del dimissionario Boschini. Per l'invio delle lettere di assunzione ai 12.639 dipendenti della nuova Alitalia, «ci siamo quasi, ma non ancora» ha detto Colaninno. Nessuna lettera per cassa integrazione e mobilità è partita da Fantozzi. Stando a quanto detto da Colaninno, quindi, il 1º dicembre non dovrebbe cambiare nulla anche se Fantozzi aveva detto che chiuderà «la saracinesca» degli asset che saranno ceduti a Cai. «I tempi che ci siamo posti per il decollo - ha aggiunto Colaninno - sono così compressi che di più non riusciamo a fare». Certo, l'attuale progressiva riduzione dei voli di Alitalia «non influisce in senso positivo». Ma per il presidente dei piloti dell'Anpac, Fabio Berti, la cancellazione è da attribuire all'azienda in quanto «non c'è mai stato nessuno sciopero bianco dei dipendenti di Alitalia». La cancellazione riguarda «fino ai due terzi dell'operativo ed è strumentale, per favorire Cai». Per l'alleato straniero l'attenzione resta sui maggiori competitor, Air France-Klm e Lufthansa. Cai sta concludendo le considerazioni «che porteranno ad avere una infrastruttura aeroportuale che permetterà di soddisfare la domanda dell'Italia del Nord e della Pianura Padana» e Malpensa sarà punto di riferimento». Su Fiumicino, per Colaninno, si concentrerà il traffico per il Mediterraneo. Entrambi gli scali avranno voli nazionali, internazionali e intercontinentali. Intanto, mentre Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl trasporti hanno incontrato ieri Cai per affrontare i dettagli rimasti in sospeso degli accordi, il ?fronte del no' a Cai (Anpac, Up, Avia, Anpav e Sdl) annuncia ricorsi alla magistratura contro l'accordo-quadro siglato a Palazzo Chigi in settembre e gli accordi di lunedì sera al ministero del Lavoro sulle procedure per la cigs. Fabio Berti denuncia «episodi gravissimi di pressioni ai danni dei piloti», a una decina l'azienda avrebbe recapitato «lettere di richiamo contenenti minacce e pressioni inaccettabili». Berti annuncia che i ?ribelli' si appelleranno alle autorità internazionali anche perchè sono interventi che «mettono a rischio la sicurezza, ma noi - ha rilevato - non siamo disposti a retrocedere sul fronte della sicurezza, la lotta continua».