Sindacati e autisti dei trasporti urbani sono infuriati con l'assessore Febo, con in sindaco Ricci e con l'intera Amministrazione comunale e c'è il rischio che i bus si fermino ancora altri giorni, dopo lo sciopero della settimana scorsa.
L'azione di lotta è stata effettuata perché Comune e Azienda non hanno realizzato ovvero tradotto in pratica l'accordo stipulato tra i soggetti in causa circa l'allungamento dei tempi di percorrenza delle linee uno barrato e tre barrato. A mandare su tutte le furie i rappresentanti sindacali Domenico Di Fabrizio (Fit Cisl), Giuseppe Lupo (Ugl Autoferrotranviari), Luciano Lizzi (Faisa Cisal) sono state le dichiarazioni fatte all'indomani dell'azione di lotta - che ha registrato un'adesione altissima (100%), dicono i sindacalisti - dall'assessore Febo che ha giudicato «ingiustificato e strumentale lo sciopero». Una protesta che si comprende solo se finalizzata a screditare l'amministrazione in un periodoelettorale».
Ieri i sindacati hanno chiesto al sindaco Ricci un urgente incontro «per chiarire il motivo delle esternazioni dell' assessore con delega al traffico, ai trasporti, ai lavori pubblici e quant'altro».
Cisl, Ugl e Cisal si si dicono «indignati per le esternazioni di Febo». Aggiungono che l'assessore «gode di tutto il nostro rispetto, ma riteniamo purtroppo -spiegano - che l'assessore sia troppo impegnato nella campagna elettorale e con le numerose deleghe affisategli dal sindaco,per poter intervenire con decisione nella vertenza e dare soluzione ad una situazione che si trascina da circa un anno».
E ce l 'hanno anche con il sindaco Ricci «che è rimasto completamente estraneo; è evidente che anche l'Amministrazione comunale è impegnatissima nella campagna elettorale». Infine due parole anche contro la Panoramica: «Si è limitata a fare i conteggi sull'aggravio dei costi, scaricando tutte le responsabilità sul Comune».