Ha tagliato i nastri di partenza il negoziato sul nuovo contratto unico della mobilità, che interessa i lavoratori del trasporto pubblico locale, delle ferrovie e gli addetti ai servizi connessi (pulizie, manutenzione, ristorazione e accompagnamento notte ferroviario). Venerdì scorso l'avvio della trattativa, su proposta del ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli, che ha così accolto le richieste dei sindacati di categoria. All'incontro hanno partecipato le segreterie nazionali Filt-Cgil, Fit- Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti, Orsa Trasporti, Faisa, Fast e le associazioni datoriali Anav, Ancp, Asstra, Confetra, Fise e Federtrasporto. Durante l'assise non si è entrati nel merito dei contenuti contrattuali, ma le parti hanno avuto modo ancora una volta di esprimere le rispettive posizioni sul contratto della mobilità, registrandosi convergenze in ordine alla possibilità di stipulare un protocollo di intenti, sulla base del quale avviare il confronto di merito su alcune aree comuni e su altre specifiche dei due settori. Infine, su proposta del ministro Matteoli è stato deciso di avviare il confronto in sede ministeriale, a partire dal prossimo venerdì. Dunque, dopo tre scioperi generali, a maggio, luglio e novembre, per la prima volta sindacati di categoria e associazioni datoriali si siederanno attorno ad un tavolo per discutere il futuro modello contrattuale dei trasporti. Ad accogliere positivamente la mediazione del ministro Matteoli sono Asstra e Anav. I presidenti delle due associazioni, Marcello Panettoni e Giuseppe Vinella, hanno espresso, infatti, "soddisfazione per il percorso individuato dal ministro Matteoli per superare l'impasse nelle relazioni sindacali per il rinnovo dei contratti nel settore della mobilità". '"Siamo disponibili ad incontrare le controparti sindacali - dichiarano Panettoni e Vinella - con la mediazione del Ministero per la definizione di un protocollo che consenta di chiarire compiutamente le posizioni e di avviare un percorso positivo".