PESCARA - I candidati a governatore Carlo Costantini, centrosinistra, e Rodolfo De Laurentiis, Udc-Udeur, puntano il dito sui tagli del Governo Berlusconi alle infrastrutture abruzzesi. Costantini: «Berlusconi è venuto a dirci che l'Abruzzo ha bisogno di infrastrutture. Ha però dimenticato di dire che in soli sei mesi ha tolto all'Abruzzo 400 milioni di euro di infrastrutture. Nel documento di programmazione strategica del governo di centrosinistra del 2007 erano previsti 250 milioni per porto di Ortona, aeroporto di Pescara, pedemontana Ascoli-Teramo e altri interventi strategici per il rilancio dell'economia abruzzese. Erano anche previsti 160 milioni nella finanziaria 2007 per velocizzare il collegamento ferroviario Pescara-Roma. 400 milioni cancellati. E adesso Berlusconi viene a dirci che l'Abruzzo ha bisogno di infrastrutture e che forse regalerà qualche decina di milioni di euro se il suo candidato diventerà governatore». De Laurentiis: «Sbaglia il candidato Pdl a pensare che per risolvere il problema dei trasporti sia necessario vendere le aziende di trasporto di proprietà della Regione. E' necessario invece un riassetto della rete in grado di sviluppare la qualità della mobilità. E' necessario migliorare l'efficienza logistica, l'aeroporto, le strade statali, le autostrade, gli interporti. Nel trasporto pubblico locale ci sono 53 imprese, con duplicazioni e sovrapposizioni di servizi. Se si accorperanno in un unico soggetto, si ottimizzeranno le risorse. Ci sono centinaia di milioni di euro impegnati, ma non spesi dalla Regione: vanno monitorati e investiti. E occorre ripristinare immediatamente i fondi a favore dell'Abruzzo che sono stati cancellati, da impiegare subito per infrastrutture come il quarto lotto Teramo mare-casello A14 di Mosciano Sant'Angelo, il collegamento stradale Fondovalle Sangro, l'adeguamento dell'aeroporto d'Abruzzo, il potenziamento del porto di Ortona, la velocizzazione della linea ferroviaria Roma-Pescara».