Male la prima, si spera nella seconda. La delibera sull'assestamento del bilancio dell'anno in corso resta una proposta che sarà esaminata dal Consiglio comunale sabato mattina in seconda convocazione. Ieri la seduta è stata sciolta per mancanza del numero legale: subito dopo l'inizio dei lavori erano presenti diciassette consiglieri su quarantuno, mentre all'appello successivo, dopo una sospensione, i consiglieri in aula erano soltanto sette. «Era previsto» spiega il sindaco Massimo Cialente. Il parere negativo espresso dal collegio dei revisori dei conti e la conseguente necessità di elaborare le osservazioni, d'altra parte, non lasciavano altra scelta. E, poi, le cose si erano messe al peggio sin dalle prime ore del mattino quando, durante la riunione della commissione, convocata in fretta e furia per le 7.45, un'ora e tre quarti prima dell'assemblea civica, c'è stato un battibecco tra Enzo Lombardi e il sindaco.
«Sì, è vero, sono infastidito perché sembra che quanto sta accadendo sia solo colpa mia - conferma Cialente -. Il giorno del mio insediamento avrei dovuto portare i libri contabili delle aziende municipalizzate in Tribunale per il fallimento e, invece, responsabilmente, ho cercato di risolvere i problemi, ma sto continuando a suonare con gli strumenti degli altri. Ripeto: si preferisce far fallire l'Asm e il Centro turistico del Gran Sasso? Lo si dica chiaramente. C'è una stagione sciistica alle porte, la si vuole mandare in malora, con gravi ripercussioni sugli operatori turistici?». Anche la commissione dovrà tornare a riunirsi domani. Il consigliere Franco Mucciante, da parte sua, ha polemizzato sui tempi stretti e sulla regolarità dell'iter. «Abbiamo avuto appena venti giorni per effettuare tagli che sfiorano il milione e seicentomila euro - ribatte il sindaco -. Ho tagliato 23.000 euro ogni mille abitanti. Ho tentato di recuperare i soldi tagliando anche le spese per la carta. La Giunta ha approvato l'assestamento di bilancio il 18 novembre. Il collegio dei revisori ha otto giorni per esprimere il proprio parere e l'ha fatto il 24, alle 23.30, come certifica il timbro (proprio la divergenza sugli orari costituisce il motivo di scontro con Mucciante, ndr), ma, chiaramente, è arrivato all'amministrazione il 25. Cerchiamo di essere un po' flessibili in un momento delicato come questo, pur nel rispetto della legge». E sabato si torna in onda sullo stesso schermo!