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Pescara, 28/04/2026
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27/11/2008
Il Centro
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Social card, 40 euro al mese per gli indigenti. In arrivo le lettere a casa, poi bisognerà andare alle Poste |
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Tremonti: è anonima e interesserà 1,3 milioni di nuclei familiari ROMA. Eccola la social card, azzurra, con il marchio di Mastercard e delle Poste. E' anonima, vale 40 euro al mese di spese alimentari o per le bollette di luce e gas e la potranno avere tutte le persone di più di 65 anni e i bambini con meno di tre. A patto che il loro Indicatore di situazione economica equivalente, l'Isee, sia inferiore a 6mila euro. Lo Stato ha già individuato migliaia di persone che hanno ricevuto o stanno per ricevere una lettera del ministero. Che non conterrà la social card ma le istruzioni per averla rivolgendosi agli uffici postali. «Gentile signore, gentile signora - inizia la lettera - per i cittadini che ne fanno domanda e che hanno i requisiti di legge è disponibile una Carta acquisti...». Attenzione: «Per i cittadini che ne fanno domanda». Nella busta non c'è la card, ma il modulo per richiederla. E si indicano i requisiti. Quello più importante è l'Isee, ma se avete pensione o redditi superiori a 6mila euro all'anno (se avete più di 65 anni e meno di 70) o a 8mila (se siete oltre i settanta) allora siete fuori dalla social card. Così come se avete più di un'auto, più di un'utenza gas e luce, più di una casa e più di 15mila euro di risparmi. Requisiti simili per chi ha figli con meno di tre anni solo che è possibile avere due auto e due utenze gas. Inoltre se avete più di un figlio piccolo potete ottenere una carta per ogni bambino sotto i tre anni. «Ci rivolgiamo a una platea di circa 1 milione e 300mila persone - dice il ministro Tremonti - un milione di over 65 e 300mila famiglie con figli minori di 3 anni. La spesa a regime sarà di 450 milioni di euro all'anno. Intanto abbiamo trovato 170 milioni che arrivano dalla Robin tax, 250 milioni, invece, li hanno dati Eni ed Enel (200 e 50). Per il prossimo anno sono già previsti 200 milioni dalla Finanziaria e 450 milioni dai conti dormienti». In tutto sono un miliardo e 70 milioni. Le cifre per ora non tornano. Se si ricaricano con 450 milioni un milione e 300mila carte, per 12 mesi, la cifra che si mette è circa 29 euro al mese. Se invece si mettono 40 euro se ne possono ricaricare 937mila. Poco male. «Diamo per scontato che all'inizio ci dovrà essere un momento di confronto e di chiarimento», dice ancora Tremonti. A consegnare fisicamente la carta saranno le Poste. «Se nei 14mila uffici postali abilitati ci dovessero essere momenti di complessità - dice ancora il ministro dell'Economia - saranno risolti al più presto senza che il cittadino perda diritto alla carta». Già, le Poste. Se credete di aver diritto alla carta, ma non avete ricevuto la lettera poco male: andate alle Poste e riempite il modulo, ricordate, però, di portarvi dietro il certificato Isee. Se ne avete già uno (è quello che si utilizza per esempio per non pagare i ticket) sappiate che scade dopo 12 mesi, se non lo avete lo potete chiedere al Comune, all'Inps, a chi vi ha fatto la dichiarazione dei redditi. Prime carte in distribuzione a dicembre, per chi fa domanda entro la fine dell'anno la prima ricarica vale 120 euro.
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