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Pescara, 28/04/2026
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Data: 27/11/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Milioni di famiglie già in crisi a metà mese. Per il 74% il governo fa poco. E le tasse aumentano

ROMA. Famiglie sempre più in difficoltà, con il portafoglio vuoto già alla seconda, terza settimana e la sola alternativa di tirare la cinghia di fronte ad una crisi che viene vista lunga, destinata a peggiorare e a 'mordere' anche per i prossimi due anni. Oltre sei milioni di famiglie italiane, infatti, arrivano a fatica alla terza settimana del mese, più di due milioni addirittura non riescono ad andare oltre la metà del mese. A dirlo è un sondaggio realizzato da Confesercenti-Swg dal quale emerge una diffusa disillusione ed una preoccupazione crescente, tanto che il 58% degli intervistati teme che la situazione economica peggiorerà nei prossimi 12 mesi.
Di fronte a ciò, non resta che ridurre le spese e rinunciare a qualcosa, di indispensabile o meno: la pensa così l'82% degli italiani. In testa alle rinunce, abbigliamento e calzature con un taglio rispetto al 2007 di quattro punti in più (dal 48% al 52%). Restano costanti i risparmi per beni domestici ed alimentari. Le preoccupazioni per la crisi finiscono per far attribuire responsabilità tanto al Governo che all'opposizione. Il 74% del campione giudica 'poco' o 'per niente' adeguati gli interventi del Governo per fronteggiare la congiuntura negativa. Si contrappone un 22% di giudizi positivi fra i quali quelli che promuovono l'esecutivo a pieni voti, che sono però solo il 2%. Altrettanto severi verso l'opposizione: il 76% non lo giudica bene, assoluzione invece dal 18%.
Intanto secondo la Cgia di Mestre la pressione fiscale è cresciuta tra il 2005 e il 2007 del 2,8%, mentre quest'anno dovrebbe registrare un leggero calo per poi risalire nel 2009 sopra il 43%.

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