ROMA. Fino a mille euro di bonus per le famiglie numerose e a basso reddito, ma niente sulle tredicesime. «Non si può fare ciò che si vorrebbe senza avere a disposizione i fondi - dice Silvio Berlusconi - non si può fare un intervento sulle tredicesime, si procederà con un bonus per le famiglie». Si darà anche respiro a chi deve anticipare le tasse entro il 30 novembre: pagherà il 3% in meno. «In troppi casi c'è stata miopia e debolezza da parte delle classi dirigenti e delle leadership politiche nazionali», dice il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
Poi aggiunge che «a dispetto degli scetticismi», l'Unione europea ha saputo reagire alla crisi finanziaria internazionale. Il presidente è a Tel Aviv in visita, con lui c'è anche Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, che rivolta al governo dice: «Bisogna fare di più. Le una tantum possono aiutare ma c'è il rischio che le famiglie risparmino i soldi e non li spendano». «E' un grave errore se i provvedimenti che prende il governo sono solo degli spot», dice Walter Veltroni, segretario del Pd. E Guglielmo Epifani, segretario della Cgil, insiste: «O il governo cambia la propria impostazione o noi faremo lo sciopero. Non si può affrontare la crisi con strumenti ordinari».
Nel decreto legge che il governo varerà oggi ci sarà sostanzialmente l'istituzione di due fondi, uno per le infrastrutture e uno per il sociale. «Il fondo sulle infrastrutture - spiega il ministro Giulio Tremonti - sarà accompagnato da norme e procedure per velocizzare i progetti previsti dal quadro strategico». Il problema resta il reperimento dei fondi. Nella versione originale del decreto si faceva riferimento a tre articoli contenuti nella manovra approvata ad agosto su Sanità e Fondi aree sottoutilizzate. Le Regioni hanno detto che si sarebbero opposte in ogni modo e alla fine l'hanno, in parte, spuntata. «Per fortuna il governo si è impegnato a stralciare gli articoli sulla spesa farmaceutica a carico dello Stato», dice il presidente Conferenza delle Regioni, Vasco Errani. Per quanto riguarda i soldi dei Fas, invece, il governo si è impegnato a ridiscutere la questione una volta che il Cipe abbia approvato gli investimenti. «Devo andare a Bruxelles con un provvedimento che preveda le infrastrutture - ha spiegato in sostanza Tremonti - In sede di regolamento Cipe poi si vedranno meglio le questioni relative ai Fas».
Due miliardi e 100 milioni, invece, valgono gli interventi previsti nel Fondo sociale. La dotazione per la cassa integrazione sarà raddoppiata con altri 600 milioni, mentre il bonus per le famiglie avrà un costo di un miliardo e mezzo.
Il bonus andrà a pensionati e lavoratori dipendenti, saranno esclusi i titolari di partita Iva, e varrà da un minimo di 200 a un massimo di mille euro. Sarà modulato in base al numero di componenti del nucleo familiare. In pratica un pensionato che vive da solo con un reddito fino a 15mila euro avrà diritto a 200 euro, una coppia senza figli a 300 euro a patto che abbia un reddito inferiore a 17mila euro, con un figlio si sale a 450 euro, con due figli si va a 600 e il tetto di reddito sale a 20mila euro, con tre figli il bonus arriva intero, mille euro, e il tetto di reddito sale a 22mila euro. Esclusi i titolari di partita Iva.