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Data: 29/11/2008
Testata giornalistica: Il Centro
SPECIALE ELEZIONI - Casini: vanno aiutate le famiglie. Il leader Udc in Abruzzo: Il governo disperde risorse

MONTESILVANO. «Una manovra debole, che disperde le risorse in mille rivoli». Così Pier Ferdinando Casini, leader dell' Udc, ha commentato ieri il pacchetto anti-crisi varato dal governo. Casini era di nuovo in Abruzzo, a Montesilvano, per una manifestazione al Parco Acqua Splash Disco a sostegno del candidato alla presidenza della Regione Rodolfo De Laurentiis. Per Casini la manovra del governo «scontenta tutti» e non aiutano veramente le famiglie. Sulle elezioni abruzzesi il leader dell'Unione di Centro ha ribadito la necessità di un voto che sia di discontinuità rispetto ai due ultimi governi regionali, responsabili, di una gestione della sanità, ha sottolineato, che ha portato la regione sull'orlo della bancarotta.
Di sanità si è occupato in mattinata De Laurentiis, durante una visita all'ospedale di Avezzano, dove ha raccolto le "confessioni", i suggerimenti, ma soprattutto le lamentele di tantissimi dipendenti. De Laurentiis ha incontrato medici, personale infermieristico ed ausiliario, nell'ambito del tour elettorale che si è poi concluso, nel pomeriggio, nell' ospedale di Atessa.
«I dipendenti mi hanno espresso il loro disagio per il lavoro che svolgono in strutture inadeguate, senza alcuna possibilità di essere valorizzati al meglio e la sensazione, strisciante, di una volontà, da parte di chi ha governato, di voler chiudere presidi ospedalieri. Noi siamo contro la chiusura di ospedali sostenuta dal candidato del Pdl. Vogliamo, invece, una valorizzazione dei presidi ospedalieri secondo le specificità che esprimono nel territorio».
Sui temi generali della sanità abruzzese De Laurentiis ha chiaramente detto che occorre responsabilizzazione, contenimento dei costi ed offerta sanitaria efficiente. «In queste visite nelle varie strutture ospedaliere pubbliche, ho notato il disastro della sanità abruzzese che ha accumulato 2,3 miliardi di indebitamento e le cui responsabilità sono da attribuire ai Due blocchi di potere che hanno gestito la Regione. Mi spiace che, rispetto a questo tema sentito dagli abruzzesi, vedo nei programmi del Pdl e dell'Italia dei Valori l'antipartito tipico delle furbizie pre elettorali, senza avere il coraggio di scelte chiare e nette, come chiedono i cittadini, stanchi di assistere ad una politica che non decide e non migliora la qualità della vita. Noi, su questo tema, abbiamo espresso con forza le nostre idee».

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