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Pescara, 28/04/2026
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Data: 30/11/2008
Testata giornalistica: Il Messaggero
Travolto e ucciso da un treno in corsa. Seconda tragedia nell'arco di 24 ore: la vittima è Carmine Di Giacinto, 57 anni

Mosciano. L'uomo stava passeggiando vicino ai binari quando è stato investito dal vagone. Vani i soccorsi

MOSCIANO - Secondo incidente ferroviario nell'arco di 24 ore con esito mortale. L'ultimo, quello avvenuto ieri pomeriggio, in un primo momento non era sembrato gravissimo. Così come nell'incidente avvenuto venerdì, la vittima è stata sbalzata in una scarpata. Al contrario dell'altro giorno, quando sono arrivati i soccorsi, l'uomo era ancora semi cosciente. La chiamata al 118 è partita alle 18.45. L'uomo che ha perso la vita si chiamava Carmine Di Giacinto, 57 anni, di Grasciano di Notaresco. Una persona che tutti conoscevano in paese. Non era sposato e viveva da solo dopo la scomparsa di entrambi i genitori.
L'incidente è avvenuto a Mosciano, all'altezza di Ruffini Mobili. Secondo le prime ricostruzioni da parte della Polizia ferroviaria di Giulianova pare che Di Giacinto stesse costeggiando a piedi i binari e, forse, non si deve essere accorto dell'arrivo del treno alle sue spalle. Chi, invece, si è reso conto che il 57enne si trovava in un punto troppo vicino ai binari e, quindi, pericolosissimo, sono stati il capotreno e il macchinista, i quali hanno tentato di far decelerare il treno e frenare. Nonostante la manovra d'emergenza, il mezzo ha ugualmente urtato l'uomo che è stato sbalzato in una piccola scarpata che si trova proprio dall'altro lato dei binari. Grazie all'intervento del 118 e degli agenti della Polfer, Di Giacinto è stato tirato fuori dalla scarpata e trasportato immediatamente al Pronto soccorso dell'ospedale Mazzini di Teramo, dove, però, a distanza di circa un'ora, è deceduto a causa dei politraumi riportati in seguito all'urto con il treno e, poi, al volo nella scarpata.
Al momento sono in corso ulteriori accertamenti per fare chiarezza sulla dinamica dell'incidente, così come proseguono le indagini relative all'incidente mortale di venerdì, quello nel quale ha perso la vita Emilio Cosenza, 74 anni, pensionato di Tortoreto. I funerali dell'anziano si svolgeranno domani, alle 10, nella chiesa nuova di Tortoreto Lido. Nel frattempo iniziano a sollevarsi proteste da parte soprattutto degli abitanti delle frazioni che costeggiano le linee ferroviarie e che, alla luce dei recenti fatti di cronaca, non si sentono più sicuri. «Vogliamo maggiori misure di sicurezza - chiede una donna che vive a meno di un chilometro dal punto dov'è avvenuto l'incidente ferroviario di ieri - I binari possono essere oltrepassati da chiunque, bambini compresi, in qualunque punto. E le conseguenze sono visibili. Se le Ferrovie di Stato non vogliono fare nulla che intervengano i nostri politici, qualcuno dovrà pur decidere».




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